La Camera di commercio italo-libica e una delegazione di aziende specializzate nel restauro e nelle costruzioni partiranno domani, lunedì 28 settembre, per Bengasi. L’obiettivo è effettuare sopralluoghi per valutare lo stato dei beni architettonici e culturali danneggiati durante i conflitti del 2014-2017 e successive demolizioni. La missione, coordinata dal presidente Nicola Colicchi e dal direttore Francesco Muraca, include aziende come Renco, Pasqualucci, Piacenti e l’ingegnere Paolo Capaldini, già impegnato in interventi di restauro in Abruzzo. L’attività si inserisce nel contesto del confronto già avviato con il Fondo per lo Sviluppo e la Ricostruzione della Libia.
Un patrimonio architettonico italiano in pericolo
Nel cuore di Bengasi si concentra una parte importante del patrimonio architettonico italiano della città, segnato dai combattimenti del 2014-2017 e dalle successive demolizioni. Nell’area sono stati censiti oltre 150 edifici di pregio, tra cui la Cattedrale, avviata nel 1929, gli antichi edifici bancari e il Consolato italiano. Il teatro Berenice, progettato da Marcello Piacentini e Luigi Piccinato, è stato demolito nel 2023. La Camera di commercio ha già illustrato il piano generale del centro storico, con l’obiettivo di conciliare la tutela dell’identità architettonica e le esigenze di ammodernamento.
La collaborazione tra Italia e Libia si rafforza con nuove iniziative. La partecipazione alla fiera internazionale Benghazi Urban, tenutasi a Bengasi dal 6 all’8 settembre, ha visto la Camera di commercio portare oltre 40 eccellenze italiane, risultando la delegazione straniera più numerosa. La missione di oggi arriva a poche settimane da quell’evento, che ha segnato un ulteriore passo nella collaborazione tra Italia e Libia per la ricostruzione.
Un impegno italiano per la ricostruzione
Lo stesso Colicchi, alla vigilia della fiera, aveva ricordato che il centro storico ha origini italiane, con stili, nomi e architetture italiane, e che per l’Italia è importante contribuire alla rinascita della città. La delegazione include aziende come Renco, gruppo con sede a Pesaro attivo nell’ingegneria, nelle costruzioni e nei servizi, già presente stabilmente in Libia con una propria sede a Tripoli. Pasqualucci, impresa romana di costruzioni e restauri attiva dal 1945, e Piacenti, con sede a Prato e origini attestate al 1875, operano nella conservazione di edifici tutelati e nel miglioramento sismico. L’ingegnere Paolo Capaldini, già impegnato negli interventi di restauro nelle aree dell’Abruzzo colpite dal terremoto, è tra i professionisti coinvolti nella missione.
La Camera di commercio italo-libica promuove la collaborazione tra i due Paesi. L’associazione, senza scopo di lucro fondata a Roma nel 1997, ha sede a Roma, Tripoli e un ufficio di rappresentanza a Bengasi, annunciato in occasione del Forum economico italo-libico del giugno 2025. La missione di oggi rappresenta un ulteriore impegno per la collaborazione tra Italia e Libia nel settore del restauro e della ricostruzione.



