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domenica 27 Settembre 2026

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Ermanno Scervino, un gioco di opposti tra icona e ribellione

Ermanno Scervino presenta una collezione che unisce rigore e seduzione, ispirata a Twiggy e i Beatles.

Un gioco di opposti tra icona e ribellione

Ermanno Scervino ha presentato una collezione che mescola il rigore del bon ton con la seduzione di una ribellione stilistica. Il gioco di opposti, che lo ha sempre contraddistinto, si fa sentire in ogni dettaglio, dal taglio di un abito al colore scelto. Tra le sue ispirazioni, il mito di Twiggy e la ribellione dei Beatles, che hanno segnato un’epoca in cui i giovani volevano prendersi il mondo e colorarlo con le loro regole. Questo spirito si riflette in una serie di creazioni che, pur essendo eleganti, sfidano le convenzioni. La collezione è un omaggio al passato, ma anche una proiezione verso il futuro.

Un’arte fatta a mano, in Italia

Toni Scervino, socio del brand, ha ribadito che ogni pezzo è realizzato in Italia, in opifici sparsi sul territorio dove si trovano professionalità uniche. In Puglia, ad esempio, ci sono ricamatrici capaci di intarsiare chiffon e camoscio, creando dettagli che rendono ogni abito unico. La semplicità è una sfida complessa, e questa è la filosofia che guida la produzione: gonna e top in chiffon di seta con bordi intarsiati, un dettaglio che evoca l’arte dei ricami tradizionali. Questo approccio non solo preserva le tecniche artigianali, ma anche la qualità e l’unicità di ogni pezzo.

Siamo agli sgoccioli di questa settimana della moda, dove molte maison hanno scelto di ridurre la creatività per offrire un prodotto capace di durare nel tempo. La collezione di Scervino è un esempio di design che si pone come investimento a lungo periodo. Il colore, come antidoto ai tempi bui, e lo stile classico, come resistenza alla crisi, sono i pilastri di questa nuova stagione. Giacche, gilet e pantaloni fluidi reinterpretano codici maschili attraverso proporzioni allungate, costruzioni più morbide e sovrapposizioni. Un trionfo di blu, dalle nuance luminose al navy più profondo, accompagnato da toni neutri, rosa polvere e rosso corallo.

La collezione non si limita alle creazioni, ma include anche un’esperienza di connessione con le star. Le sottovesti da sera fluide e ricamate, spesso accompagnate da un cappotto maschile, sono il marchio di fabbrica di Scervino. Rosario Dawson, ospite dell’atelier, ha commentato come le sciarpe e le giacche ispirate alle divise siano parte del suo guardaroba. La premiata premier Giorgia Meloni, che è di casa nell’atelier, ha indossato un smoking nero al galà della Camera della Moda, dimostrando come il design di Scervino possa essere parte integrante del mondo istituzionale.

La moda di Scervino non è solo estetica, ma anche una forma di resistenza e di connessione con il passato. La sua visione unisce il rigore e la seduzione, creando un’alternativa al consumismo della moda, che non solo si ispira al passato, ma lo rilegge per il presente.

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