La famiglia Cenci di Città di Castello ha stabilito un record unico: genitori e quattro figli si dedicano alla ricerca del tartufo bianco, un’attività che si tramanda da generazioni. La passione per questa tradizione, radicata nella cultura locale, si è trasformata in un’esperienza condivisa, con tutti i membri della famiglia coinvolti nella “caccia” al tartufo, simbolo di una storia secolare e di un’identità radicata nel territorio. La stagione di ricerca, che si svolge nei boschi intorno alla città, si apre oggi e si concluderà il 31 dicembre, come da calendario regionale.
Una passione familiare e un’origine speciale
Diego Cenci, 46 anni, e la moglie Elisa Pellegrini, 37 anni, sono i primi della famiglia a dedicarsi alla ricerca del tartufo, un’attività iniziata nel 1998. La passione è nata da un’esperienza in un ristorante, dove Diego ha visto un volantino per cuccioli di bracco pointer, allevati da un zio tartufaio. Questo incontro ha segnato l’inizio di una storia d’amore, che si è trasformata in una tradizione familiare. La famiglia Cenci, con i quattro figli, vive questa passione come un’esperienza di vita, condivisa in ogni stagione.
La gioia e la soddisfazione più grande non è solo trovare il tartufo, ma sapere che tutta la famiglia mi segue con il cuore e ha la stessa passione per la ricerca. Diego Cenci, leader di una squadra davvero speciale, sostenuto dalla moglie Elisa Pellegrini, pronta ad accompagnarlo assieme ai figli in questa stagione che oggi si è aperta all’insegna di grandi prospettive: “Tutti insieme, anche la piccola Matilde, siamo coinvolti in allegria ogni fine settimana in quella che consideriamo come una vera e propria festa nei boschi, all’aria aperta insieme ai cani, lontano per un po’ dalle tentazioni virtuali di smartphone, tablet e computer”.
La famiglia al completo: quattro figli e due cani
Diego e Elisa hanno quattro figli, tutti coinvolti nella ricerca del tartufo. Due di loro, Mattia e Marco, hanno già ottenuto il tesserino da tartufaio e si dedicano alla ricerca nei boschi. Gli altri due, Manuel e Matilde, saranno pronti a entrare a far parte della famiglia con il “vanghino” appena compiranno 14 anni, età prevista per legge per l’iscrizione al tesserino. La famiglia si muove insieme, con i due cani Red e Milù, inseparabili compagni nella ricerca. La passione per il tartufo è un’esperienza che unisce i membri della famiglia, anche quando si tratta di una bambina di 18 mesi, Matilde, che si gode l’aria aperta e la natura.
La ricerca del tartufo è vista come una forma di connessione con la natura, un’alternativa alla navigazione virtuale. La famiglia Cenci vive questa attività come una vera e propria festa, un momento di allegria e condivisione. La passione per il tartufo, tramandata da generazioni, si rafforza con ogni stagione, con la partecipazione di tutti i membri della famiglia. La tradizione secolare di Città di Castello, considerata la capitale del tartufo tutto l’anno, si riflette in questa famiglia, che vive la ricerca come un’esperienza unica e irripetibile.
La ricerca del tartufo è sempre una sorpresa e quando affiora dalla terra ti prendono i brividi e il profumo inebriante ti penetra dentro. Diego Cenci, orgoglioso della sua famiglia, ha dichiarato: “La gioia e la soddisfazione più grande non è solo trovare il tartufo, ma sapere che tutta la famiglia mi segue con il cuore e ha la stessa passione per la ricerca”. La stagione di tartufi, che si apre oggi, è un momento di condivisione e di connessione con la natura, un’esperienza che unisce i membri della famiglia e che si svolge all’aria aperta, lontano dalle tentazioni virtuali. La famiglia Cenci, con la sua passione e dedizione, è un esempio di come le tradizioni possano vivere e crescere attraverso le generazioni.



