Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

domenica 27 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Ambiente

L’isola che nasce e svanisce con la marea nel Delta del Po

Un’isola di sabbia nata nel Delta del Po, fragile e in continuo mutamento a causa del cambiamento climatico.

L’isola che non c’era è nata davanti al Po, ma basta una mareggiata per farla sparire. È una lingua di sabbia appena formata, nata sei anni fa nella Busa Dritta, ramo terminale del Po di Pila, nel territorio di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. Il fenomeno si verifica nel Delta, dove il Grande Fiume incontra l’Adriatico in un paesaggio di rami, lagune, scanni e campagne bonificate. Il confine tra acqua e terra è labile, e la natura si rinnova costantemente, con una fragilità che rende il territorio un luogo in continuo mutamento.

Un equilibrio in pericolo

La formazione di questa isola è il risultato di un equilibrio tra fiume e mare, ma è estremamente fragile. Per 68 giorni, dal 16 giugno al 22 agosto, le portate del Po sono rimaste sotto la soglia critica, permettendo al cuneo salino di raggiungere circa 30 chilometri dalla foce. Questo ha causato un avanzamento dell’acqua marina, che, con una densità maggiore, ha invaso i rami del fiume. Il sale, filtrando nelle falde, ha messo in difficoltà l’irrigazione e alterato l’equilibrio delle lagune. Il Delta si muove, e con esso si spostano anche le comunità che lo abitano.

Interventi per preservare l’equilibrio

La sfida per i residenti e i tecnici è mantenere un equilibrio tra attività produttive, biodiversità e ecosistema. A Pila, sulla barca dell’impresa familiare Navigazione Marino Cacciatori, tecnici, amministratori e ambientalisti hanno osservato un Delta che Francesco Tornatore, responsabile del progetto per l’Autorità di Bacino, definisce «il più naturale degli ambienti artificiali». Tuttavia, l’equilibrio è fragile e richiede interventi strutturali per preservarlo. Il fiume va dragato, ma non come un giardino di casa. Paolo Mancin, presidente del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine, chiede di scavare bocche lagunari e canali ostruiti dai sedimenti: «Noi viviamo sul posto, il Delta si muove. Siamo i guardiani del territorio». La necessità di interventi non va confusa con il dragaggio generalizzato del Po, che potrebbe danneggiare l’equilibrio. L’Autorità di Bacino, attraverso il progetto Life Climax Po, promuove l’adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione intelligente delle risorse idriche.

All’Isola della Batteria restano tracce del passato: l’idrovora dismessa, vecchie fortificazioni militari e gli edifici di una comunità che coltivava anche riso prima che quelle terre tornassero sommerse. La natura, però, non si ferma. I canneti arretrano per colpa del sale, e le vecchie opere raccontano quanto possa cambiare la linea di costa. Il Delta è un paesaggio in continuo movimento, dove il mare e il fiume si contendono il controllo del territorio. La vita qui si adatta, ma non sempre resiste.

  • La barriera antisale progettata sul Po di Pila dovrà contrastare la risalita del mare durante le magre.
  • La sabbia, elemento chiave per la formazione dell’isola, deve essere gestita con attenzione.
  • Le comunità locali cercano un nuovo equilibrio per poter continuare a chiamare il territorio casa.

Leggi anche