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domenica 27 Settembre 2026

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Viaggi

Il mercato dei viaggi torna ai livelli pre-conflitto nonostante guerre e caro vita

Il settore turistico mostra segni di ripresa dopo mesi di tensioni internazionali e costi elevati.

Nonostante le guerre e il caro vita, il mercato dei viaggi mostra segni di ripresa, tornando ai livelli pre-conflitto. Dopo mesi di tensioni internazionali e un calo significativo delle prenotazioni, il settore turistico registra un incremento delle richieste per Capodanno e Pasqua. Le mete preferite includono la Turchia, il Marocco, la Tunisia, le Isole Canarie e diverse destinazioni europee. Il ritorno alla normalità è stato confermato da Ludovico Scortichini, membro del board nazionale di Astoi Confindustria Viaggi, che ha sottolineato come il mercato sia tornato ai livelli precedenti la guerra in Medio Oriente.

Un ritorno alla normalità dopo mesi di difficoltà

Dopo l’estate, il mercato dei viaggi ha registrato una ripresa importante, con un progressivo ritorno alla normalità. Scortichini ha spiegato che, al di là delle aree direttamente interessate dal conflitto – Iran, Emirati, Israele, Libano, Oman e le zone limitrofe – il resto del settore è tornato a una situazione di sostanziale normalità. I numeri sono tornati sui livelli precedenti la guerra, sia in termini di prenotazioni che di partenze e passeggeri. Il caro vita, almeno per il momento, non sembra aver avuto un impatto significativo sulle decisioni di viaggio.

Le mete più richieste per Pasqua includono la Turchia, il Marocco, la Tunisia e le Isole Canarie. Un altro segnale di ripresa è rappresentato dalle prenotazioni con largo anticipo, con richieste e conferme già registrate per Capodanno e, in prospettiva, anche per Pasqua. Questo indica un ritorno alla normalità nel comportamento dei viaggiatori. Scortichini ha però evidenziato una criticità legata al periodo estivo: il 2026 è stato un anno estremamente negativo per il settore, senza possibilità di recupero.

Le conseguenze del periodo estivo e i segnali di ripresa

Le conseguenze si sono fatte sentire anche sul piano occupazionale, con alcuni operatori che hanno dovuto ricorrere alla cassa integrazione tra aprile e giugno. Tuttavia, oggi si osserva un miglioramento, con segnali di ripresa nel mercato turistico. Nonostante le tensioni internazionali, il desiderio di viaggiare resta forte, e i viaggiatori non rinunciano alla vacanza, anche se evitano le aree a rischio. Il caro vita non ha impedito le prenotazioni, ma ha creato una situazione di incertezza per il settore. La situazione internazionale è diventata una componente con cui i viaggiatori si confrontano, ma non sembra più sufficiente a scoraggiare la partenza. Il settore turistico, pur segnato da un 2026 difficile, mostra segni di ripresa, con un ritorno alla normalità nel comportamento dei consumatori. La domanda per viaggi estivi e invernali è tornata a livelli pre-conflitto, anche se il periodo estivo rimane un’area di preoccupazione per il settore.

  • Le mete preferite per Pasqua: Turchia, Marocco, Tunisia, Isole Canarie
  • Il mercato torna ai livelli pre-conflitto
  • Il caro vita non ha impedito le prenotazioni

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