La Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, è rimasto ferito in un bombardamento e ha subito un ricovero in ospedale, dopo essere stato estratto dalle macerie. L’informazione è stata confermata da un membro dell’Assemblea degli esperti iraniani, Mohsen al-Haidari, che ha rivelato i dettagli all’emittente del Qatar Al-Araby. Secondo al-Haidari, il bombardamento americano dell’edificio del padre di Khamenei, Ali Khamenei, ha causato il ferimento del futuro leader della Repubblica islamica. Quando si seppe del suo stato, furono bombardati tre ospedali a Teheran, tra cui uno in cui si trovava Mojtaba Khamenei, che è stato estratto vivo dalle macerie e portato in ospedale.
Elezione in segreto e voto di maggioranza
Al-Haidari ha spiegato che la sessione in cui Mojtaba Khamenei è stato eletto come nuova Guida suprema è avvenuta in condizioni di sicurezza estreme. La votazione si è svolta a scrutinio segreto, con Mojtaba che ha ottenuto 50 voti su 59, contro gli otto voti dello sceicco Al-A’rafi, mentre un membro si è astenuto. Il religioso ha sottolineato che il nome di Mojtaba è stato proposto per la prima volta nell’Assemblea al fine di sfidare l’avvertimento del presidente americano Donald Trump, che aveva messo in guardia contro l’elezione del figlio di Ali Khamenei.
Procedura e sicurezza durante l’elezione
Al-Haidari ha affermato che Mojtaba Khamenei non è stato informato della selezione se non tramite la dichiarazione dell’Assemblea degli esperti trasmessa via radio, poiché non è previsto che la Guida suprema venga consultata se è stata scelta dall’Assemblea. Il religioso ha spiegato che Mojtaba deve “legalmente e religiosamente” accettare la responsabilità. Inoltre, ha negato che l’Assemblea degli esperti si sia consultata con le Guardie rivoluzionarie o con qualsiasi altra entità prima di eleggere la nuova Guida suprema.
Il Consiglio per la leadership non si è incontrato con la nuova Guida suprema dalla sua elezione a causa di circostanze di sicurezza, sottolineando che i membri del consiglio e lo stesso Mojtaba sono ancora a rischio. Al-Haidari ha aggiunto che è “nell’interesse del Consiglio non tenere un incontro allargato tra di loro finché i contatti o gli incontri individuali possono essere condotti in segreto”. Quella che inizialmente pareva essere solamente un’indiscrezione rilanciata dai media occidentali, trova a distanza di mesi una conferma anche dall’Iran. La situazione rimane complessa, con la guerra che continua a colpire il Paese e le istituzioni religiose che cercano di mantenere la stabilità interna. La ferita di Mojtaba Khamenei rappresenta un ulteriore segno di tensione e di rischio per la leadership iraniana.



