La qualità della vita degli anziani abruzzesi risulta superiore alla media nazionale, ma il ricorso ai farmaci rimane elevato. I dati del convegno “Strategie di lunga vita” promosso a Teramo, presentati dall’Istituto superiore di sanità, evidenziano una longevità e un benessere generale in linea con le caratteristiche del territorio. Tuttavia, il 44% degli over 65 assume quattro o più medicinali al giorno, un dato in linea con la media nazionale, che riflette la gestione delle patologie croniche associate all’invecchiamento.
Longevità e stili di vita in Abruzzo
La regione si distingue per la presenza di centenari, concentrati soprattutto nelle aree interne e montane. Il progetto “CenTEnari”, coordinato dall’Università degli studi di Teramo, ha individuato circa 150 comuni con elevati tassi di longevità, in particolare nelle aree del Gran Sasso e Monti della Laga, della Majella, della Marsica e dell’entroterra tra Chieti e Pescara. Tra i fattori studiati figurano l’attività fisica quotidiana, l’ambiente e le tradizioni alimentari, tra cui il cosiddetto “sdijuno”, la tradizionale colazione contadina consumata a metà mattina. Secondo la ricerca, oltre il 90% dei centenari intervistati avrebbe mantenuto questa abitudine, associata a una cena frugale e a un lungo digiuno notturno. Inoltre, il 44% degli anziani abruzzesi raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica, contro circa il 38% in Italia. Questo dato sottolinea una maggiore attenzione al benessere fisico, che si traduce in una qualità della vita superiore alla media nazionale.
Salute e valutazioni degli anziani
Gli over 65 abruzzesi dichiarano in media 2,9 giorni l’anno di salute compromessa, contro i 4,1 della media italiana. Il 91% esprime un giudizio positivo sulla propria vita, rispetto a circa l’88% a livello nazionale. Questi numeri testimoniano una soddisfazione generale, ma non nascondono criticità. Tra le principali, il consumo di farmaci: il 44% degli over 65 assume quattro o più medicinali al giorno, un dato che riflette la gestione delle patologie croniche e la complessità del processo di invecchiamento. Il convegno ha visto l’intervento di figure chiave come il vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi, l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e il direttore dell’Asr Abruzzo Maurizio Brucchi. L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra esperti, istituzioni e comunità locali, con l’obiettivo di promuovere strategie per invecchiare in salute.
- Qualità della vita superiore alla media per gli anziani abruzzesi
- 44% degli over 65 assume quattro farmaci al giorno
- Centenari concentrati in aree interne e montane
- Progetto “CenTEnari” identifica 150 comuni con elevata longevità
Sebbene la regione si distingua per una longevità e una qualità della vita elevate, il ricorso ai farmaci rimane un tema di attenzione. La gestione delle patologie croniche e la complessità del processo di invecchiamento richiedono interventi mirati, che possano migliorare la salute e la qualità della vita degli anziani abruzzesi.



