Sette dipendenti dell’Azienda Municipale Ambiente (Ama) sono stati licenziati e altri quattro sospesi per irregolarità nel trattamento delle salme nei cimiteri di Roma. L’indagine interna condotta dall’Ama nei cimiteri Flaminio e Maccarese ha rivelato episodi in cui salme non completamente mineralizzate sono state smembrate e gettate nell’ossario, violando le procedure previste. L’Ama ha trasmesso gli atti all’Autorità giudiziaria e al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in conformità con il Regolamento di polizia mortuaria. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che alcuni dipendenti avrebbero falsificato attestazioni per permettere il trasferimento di resti non ancora decomposti negli ossari.
Irregolarità e falsificazioni nel trattamento delle salme
Secondo quanto riferito dall’Ama, gli accertamenti hanno documentato episodi in cui salme non completamente mineralizzate sono state trattate come se lo fossero, violando le normative vigenti. La legge stabilisce che, nel caso di tumulazione, l’estumulazione ordinaria avviene alla scadenza del periodo previsto dalla concessione. Se la salma è completamente mineralizzata, i resti possono essere raccolti in una cassetta ossario; altrimenti, è necessario procedere con un’ulteriore operazione cimiteriale, come una nuova inumazione, la cremazione o la ritumulazione. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che alcuni lavoratori avrebbero chiesto denaro per attestare falsamente l’avvenuta mineralizzazione, permettendo il trasferimento dei resti negli ossari.
La falsificazione di attestazioni ha permesso il trasferimento di salme non completamente mineralizzate negli ossari.
L’Ama ha precisato che i provvedimenti disciplinari sono stati adottati tenendo conto dei diversi livelli di responsabilità individuati nell’indagine interna. L’azienda ha inoltre annunciato la trasmissione degli atti all’Autorità giudiziaria e al sindaco di Roma, in conformità con quanto previsto dal Regolamento di polizia mortuaria, per eventuali ulteriori accertamenti. La riduzione dei resti in una piccola cassetta ossario consente alla famiglia di liberare lo spazio occupato dalla precedente sepoltura e di evitare i costi legati al mantenimento della salma nella sistemazione originaria.
Impatto e reazioni della comunità
La scoperta è avvenuta poco prima del funerale, con l’indagine che ha portato alla luce un sistema di falsificazioni e irregolarità che ha messo in discussione la gestione delle salme nei cimiteri romani. L’Ama ha espresso preoccupazione per la violazione delle procedure e ha deciso di adottare provvedimenti disciplinari severi, con l’obiettivo di garantire la correttezza e la trasparenza nel trattamento dei resti umani.
La mancanza di rispetto nei confronti dei defunti ha suscitato preoccupazione tra i familiari e i cittadini.
La situazione ha suscitato preoccupazione tra i familiari e i cittadini, che hanno espresso disappunto per la mancanza di rispetto nei confronti dei defunti e delle loro famiglie. L’Ama ha ribadito l’impegno a garantire la correttezza e la trasparenza nel trattamento dei resti umani, con l’obiettivo di ripristinare la fiducia nella gestione dei cimiteri romani.
- Sette dipendenti licenziati e quattro sospesi per irregolarità.
- Salme non completamente mineralizzate smembrate e gettate nell’ossario.
- Trasmissione degli atti all’Autorità giudiziaria e al sindaco di Roma.
- Violazione delle procedure previste per la gestione delle salme.



