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domenica 27 Settembre 2026

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Cronaca

Tre attiviste britanniche condannate per furto di agnelli al re Carlo III

Tre attiviste britanniche sono state condannate per aver rubato agnelli al re Carlo III in un gesto di protesta.

Le tre attiviste britanniche Sarah Foy, Rose Patterson e Rosa Sharkey sono state dichiarate colpevoli di aver rubato tre agnelli dalla tenuta di Sandringham, proprietà del re Carlo III. Il fatto risale al maggio 2023, quando le donne, appartenenti all’organizzazione attivista Animal Rising, hanno sottratto gli animali per protestare contro le condizioni dell’allevamento ovino. Le donne, che hanno sempre rifiutato di consegnare gli agnelli alle autorità, hanno descritto il loro gesto come una «missione di salvataggio» volta a sensibilizzare il sovrano sulle «realtà dell’allevamento ovino». La giuria, composta da dodici persone, ha dichiarato loro colpevoli all’unanimità, e la sentenza sarà pronunciata in un secondo momento.

Un gesto di protesta in piena trasparenza

Dopo aver scavalcato la recinzione elettrica della tenuta di Sandringham, le tre donne si sono infiltrate nel gregge e hanno trascorso diverse ore in mezzo alle pecore per abituarle alla loro presenza. Hanno poi portato via ciascuna un agnello e si sono precipitate in un furgone che le attendeva sul ciglio della strada. Non hanno mai nascosto il loro gesto: dopo il furto, si sono recate davanti ai cancelli del Castello di Windsor, a est di Londra, dove hanno posato con cartelli che recitavano «Ho salvato le pecore del re» e «Ecco come si ama gli animali». Le tre britanniche hanno rifiutato di consegnare gli animali alle autorità, temendo che ciò li esporrebbe a «norme illegali in materia di benessere animale» e a «sofferenze».

Le attiviste non hanno mai nascosto il loro gesto

Le tre donne hanno sempre dichiarato apertamente il loro intento e hanno rifiutato di consegnare gli agnelli alle autorità, temendo che ciò li esporrebbe a «norme illegali in materia di benessere animale» e a «sofferenze». Hanno anche condiviso il loro gesto sui social media, posando con cartelli che esprimevano il loro sostegno per gli animali. «Riteniamo di non aver fatto nulla di male», ha dichiarato Sarah Foy in un video condiviso sull’account Instagram di Animal Rising.

La posizione delle attiviste rimane immutata

Le tre attiviste non hanno alcuna intenzione di restituire gli agnelli né di rivelare l’ubicazione del loro nuovo ovile. «Non abbiamo alcuna intenzione di restituirli», ha dichiarato una delle donne. Rose Patterson, invece, spera che il loro gesto, compiuto in «piena trasparenza», possa aprire «un dibattito nazionale» per «porre fine all’allevamento» e attirare l’attenzione sulle condizioni nei macelli. Il re Carlo III, a cui le attiviste hanno riferito di «avallare» il loro gesto, si definisce «ambientalista e amante degli animali».

I tre agnellini, oggi «in buona salute», trascorreranno le giornate tranquille in un rifugio per animali. «La realtà dell’allevamento ovino è però ben nascosta: ciò che gli animali subiscono al macello e l’impatto sul territorio sono cose che lui disapproverebbe», ha dichiarato Rosa Sharkey davanti ai giudici. La posizione delle attiviste rimane immutata: non hanno alcuna intenzione di restituire gli agnelli né di rivelare l’ubicazione del loro nuovo ovile.

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