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lunedì 28 Settembre 2026

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Le aziende con IA affidabile registrano un ROI 15 volte superiore

Un report di SAS e IDC rivela che le organizzazioni che adottano Trustworthy AI hanno un ROI 15 volte maggiore.

Le aziende che adottano pratiche di Trustworthy AI (Intelligenza Artificiale affidabile) registrano un ritorno sugli investimenti (ROI) 15 volte superiore rispetto a quelle che non le implementano, secondo un nuovo report di SAS e IDC. L’analisi, condotta su un campione di aziende in diversi settori, mette in luce come la fiducia e la governance dell’IA siano diventate prerequisiti per il successo delle implementazioni. La ricerca sottolinea che le organizzazioni che investono in misure per un’IA affidabile hanno una probabilità 15 volte maggiore di dichiarare un ROI elevato o molto elevato, rispetto a quelle che non lo fanno.

La fiducia si riduce con l’aumento dell’autonomia

La fiducia nei sistemi di intelligenza artificiale si riduce man mano che l’autonomia dei sistemi cresce. Secondo i dati del report, la fiducia passa dal 76% per l’IA generativa al 66% per l’IA agentica, segnalando preoccupazioni crescenti. Questo fenomeno è particolarmente rilevante in contesti in cui l’IA prende decisioni autonomamente, senza spiegare il processo. Le persone, infatti, sono sempre più restie ad affidarsi a sistemi che non possono fornire risultati corretti o non sono in grado di spiegare le loro decisioni.

Un’IA che non sa spiegarsi rappresenta un rischio per il business. In molte organizzazioni, le persone sono sempre più restie ad affidarsi a sistemi che potrebbero non fornire risultati corretti o non essere in grado di spiegare come siano giunti a una determinata decisione. Un comportamento che alimenta il divario di fiducia e può tradursi in perdita di tempo, produttività e redditività.

Le aziende leader investono in governance e dati

Nel settore bancario, le organizzazioni leader vanno oltre la compliance e considerano una solida governance dell’IA un vantaggio competitivo e una necessità operativa. L’85% delle banche più mature in ambito di intelligenza artificiale ha già definito framework di governance, contro il 29% delle aziende ritardatarie. Inoltre, le aziende con le pratiche di intelligenza artificiale affidabile più solide registrano risultati 1,85 volte superiori su 13 diversi indicatori di business, tra cui crescita dei ricavi, riduzione dei costi e customer experience.

Costruire solide fondamenta dati è essenziale per ridurre gli interventi correttivi. Solo il 17,5% delle imprese dispone di un’infrastruttura dati pienamente ottimizzata e sufficientemente matura per rispondere alle esigenze dell’IA agentica. Le organizzazioni che possono contare su solide fondamenta dati hanno una probabilità quattro volte superiore di aspettarsi un ROI elevato dai progetti di IA e una probabilità sei volte maggiore di adottare i controlli su qualità dei dati e spiegabilità necessari per costruire fiducia.

Per garantire accuratezza e ripetibilità, le organizzazioni devono integrare competenze di dominio nei workflow agentici, mantenendo al tempo stesso le persone al centro dei meccanismi di controllo e supervisione. Chi riuscirà a farlo potrà colmare il divario di fiducia e ottenere un vantaggio competitivo grazie all’IA. Il report analizza tre aree principali e mette in luce un divario sempre più ampio in termini di ROI tra le organizzazioni che danno priorità a pratiche di IA affidabile e quelle che non lo fanno. Le pratiche di Trustworthy AI favoriscono i risultati di business. I risultati suggeriscono che le aziende capaci di estrarre il maggior valore dall’intelligenza artificiale non utilizzano necessariamente tecnologie differenti, ma le gestiscono in modo diverso. Il 23% delle organizzazioni del settore life science ha già esteso l’intelligenza artificiale all’intera azienda, la percentuale più alta tra i comparti considerati.

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