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martedì 29 Settembre 2026

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Tecnologia

Primo volo orbitale di Starship, un passo avanti verso la colonizzazione lunare

SpaceX prepara il primo volo orbitale di Starship, previsto per domani, con obiettivo di testare la tecnologia per future missioni su Luna e Marte.

Il primo volo orbitale di Starship, un passo fondamentale per la tecnologia spaziale di Elon Musk, è in programma per domani, lunedì 28 settembre, dal sito Starbase di SpaceX nel Texas meridionale. L’evento segna un’altra tappa cruciale nel programma di sviluppo della navetta, che punta a colonizzare la Luna e Marte. Il lancio, previsto all’interno di una finestra di 75 minuti che si apre alle 13:15 ora italiana, sarà seguito da una serie di test che potranno portare a missioni future come Artemis 3 nel 2027.

Un test chiave per il futuro

Il volo 14 di Starship rappresenta un test cruciale per la tecnologia del razzo completamente riutilizzabile, che misura 70 metri e include il Super Heavy, dotato di 32 motori a metano e ossigeno liquido. La navetta, nota semplicemente come “Ship”, è progettata per ospitare equipaggi e sarà in grado di raggiungere una velocità sufficiente per entrare in orbita. Se tutto andrà secondo i piani, la Ship rimarrà in orbita compiendo sei giri attorno alla Terra prima di ammarare nell’Oceano Pacifico, al largo delle coste del Cile.

Il lancio del volo 14 è preceduto da una prova generale di rifornimento (Wet Dress Rehearsal) completata giovedì scorso. L’obiettivo è testare la capacità del razzo di trasportare satelliti Starlink di nuova generazione, tra cui 26 unità di “Versione 3”, che faranno parte di una costellazione che potrebbe raggiungere 100.000 satelliti. La missione è parte di un piano a lungo termine che mira a colonizzare la Luna e Marte, con la collaborazione tra SpaceX e la NASA.

Un’evoluzione rispetto ai voli precedenti

Questo volo segna un’evoluzione rispetto ai precedenti test suborbitali, che avevano raggiunto solo traiettorie limitate. La Ship, alta 52 metri, è ora in grado di raggiungere una traiettoria orbitale, un traguardo che potrebbe aprire la strada a missioni più complesse. Il Super Heavy, che ha già effettuato ammaraggi nel Golfo del Messico, dovrà questa volta essere recuperato direttamente alla rampa di lancio, utilizzando i bracci meccanici – soprannominati “chopstick” – della torre di lancio.

Il numero 14 ha quasi sempre portato fortuna nelle missioni spaziali più importanti, come nel caso delle missioni Apollo e dello Shuttle. Sebbene la cabala non sia un fattore determinante, il volo 14 rappresenta un momento chiave per la tecnologia di SpaceX, che punta a portare l’umanità verso nuovi orizzonti spaziali. Il lancio del volo 14 è un passo importante per il programma Artemis 3, che vedrà impegnato Luca Parmitano, astronauta dell’ESA e pilota dell’astronave Nasa-ESA “Orion”. L’obiettivo è agganciare e distaccare una Starship in orbita terrestre, un’operazione che potrebbe essere replicata in futuro anche con un prototipo di lander lunare Blue Moon di Blue Origin. Al momento, a Boca Chica, tutti i team sono concentrati sul volo 14, che potrebbe segnare l’inizio di una serie di voli in orbita, con l’obiettivo di testare la tecnologia per missioni future. La Ship, insieme al Super Heavy, rappresenta un’innovazione significativa per il settore spaziale, con un potenziale enorme per il futuro dell’esplorazione umana.

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