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lunedì 28 Settembre 2026

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Beni confiscati alla mafia, 5 milioni per riqualificazione e servizi sociali

Regione Siciliana lancia bando per riqualificare beni confiscati e destinare a servizi sociali, 5 milioni di euro disponibili.

La Regione Siciliana ha lanciato un bando per la riqualificazione di beni confiscati alla criminalità organizzata, destinati a servizi sociali e socio-assistenziali. L’iniziativa, con un fondo di 5 milioni di euro, permette ai Comuni e ai consorzi siciliani di presentare progetti per la trasformazione di immobili confiscati in spazi utili alla comunità. Ogni progetto può ricevere fino a 300 mila euro, con l’obiettivo di rendere i beni disponibili per la collettività. L’assessore regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, Nuccia Albano, ha spiegato che l’iniziativa è un ulteriore strumento per sostenere gli enti locali nella valorizzazione di queste realtà.

Un investimento per legalità e sviluppo

L’assessore Nuccia Albano ha sottolineato che l’iniziativa unisce legalità e sviluppo, dando concretezza al principio che un bene sottratto alla criminalità organizzata deve tornare a essere un patrimonio della comunità. Questo avviso è un investimento che unisce legalità e sviluppo: diamo concretezza al principio secondo cui un bene sottratto alla criminalità organizzata deve tornare a essere un patrimonio della comunità e diventare un luogo di opportunità, servizi e inclusione. L’obiettivo è trasformare i beni confiscati in strutture utili per la società, come centri diurni, spazi per attività sociali o servizi per la popolazione più vulnerabile.

Destinazione a servizi sociali e socio-assistenziali

Dopo la riqualificazione, le strutture potranno essere trasformate in spazi destinati a servizi sociali e socio-assistenziali. L’iniziativa è rivolta ai Comuni e ai consorzi che risultino assegnatari dei patrimoni sottratti alle mafie. Sono ammissibili le spese per l’adeguamento, la rifunzionalizzazione e la ristrutturazione degli immobili, nonché per la fornitura di attrezzature e arredi necessari alla piena funzionalità degli immobili. Ogni beneficiario potrà presentare una sola istanza, con l’obiettivo di garantire una gestione efficiente delle risorse. Particolare attenzione viene riservata ai progetti localizzati nelle aree caratterizzate da maggiore disagio sociale e a quelli presentati dai Comuni con popolazione fino a 100 mila abitanti, ai quali sono riconosciuti specifici criteri di premialità nell’ambito della valutazione. L’assessore Albano ha anche ricordato il contributo di Giovanni Falcone, il quale ha orientato le indagini sui patrimoni dei mafiosi e li ha colpiti. Grazie al suo lavoro, oggi possiamo sfruttare quei beni per scopi sociali.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 45esimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, all’indirizzo pec: dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it. L’iniziativa è parte di un piano più ampio, con l’obiettivo di sostenere gli enti locali nella valorizzazione di queste realtà. L’assessore Albano ha annunciato che a breve saranno pubblicati ulteriori interventi, tra cui un nuovo avviso da 30 milioni di euro, con le stesse finalità.

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