La delibera approvata dalla Giunta Comunale di Andria sul dimensionamento scolastico è oggetto di un’istanza di annullamento in autotutela da parte dei gruppi consiliari di centro-destra, tra cui FDI, Forza Italia, Lega e Andria fatti Grande. I rappresentanti dell’opposizione hanno depositato l’istanza, rivolta non solo al Comune, ma anche alla Prefettura, al Ministero dell’Istruzione e alla Regione Puglia, per contestare la legittimità del provvedimento. La motivazione principale riguarda la presenza di due assessori, Nunzia Saccotelli e Marianna Sinisi, che hanno adottato la delibera e che rivestono ruoli di prestigio all’interno dell’Istituto “Cotugno”, direttamente beneficiario del provvedimento.
Conflitti di interesse e imparzialità amministrativa
Secondo la nota dei gruppi di opposizione, la partecipazione alla votazione e all’adozione della delibera da parte di amministratori che occupano cariche apicali o ruoli all’interno dello stesso istituto scolastico direttamente beneficiario del provvedimento appare idonea a compromettere la neutralità e l’imparzialità dell’azione amministrativa. La delibera, approvata il 17 settembre 2026, riguarda l’assegnazione di una parte del piano rialzato del plesso “Dante Alighieri” di via Ospedaletto, con accessi distinti, servizi, aule indipendenti e gestione condivisa della palestra. La presenza di due assessori in ruoli di prestigio all’interno dell’Istituto Cotugno solleva dubbi sulla piena imparzialità del procedimento.
Un provvedimento con effetti concreti
La nota sottolinea che il provvedimento non è di natura generale o astratta, ma una determinazione che produce un effetto concreto e un vantaggio organizzativo immediato a favore della specifica istituzione scolastica. La delibera, inoltre, incide direttamente sulla gestione e sull’assetto logistico del Cotugno. I gruppi di opposizione chiedono un riesame rigoroso dell’iter, della regolarità della partecipazione alla seduta di Giunta e della tenuta complessiva del provvedimento, con particolare attenzione alla terzietà dell’organo deliberante. La richiesta di annullamento si inserisce in un contesto più ampio di attenzione alla situazione scolastica in città. I gruppi di centro-destra hanno annunciato che produrranno ulteriori atti per far valere il principio del diritto allo studio, della sicurezza degli studenti e del personale scolastico a Andria. La questione riguarda non solo il dimensionamento scolastico, ma anche la gestione di istituti come il Liceo Classico Troya e il Liceo Scientifico Nuzzi.
- Delibera approvata il 17 settembre 2026
- Conflitti di interesse tra assessori e scuola beneficiaria
- Richiesta di annullamento rivolta a più enti
La situazione è in attesa di una risposta formale da parte delle istituzioni coinvolte. I gruppi di opposizione hanno sottolineato che la delibera non è un atto astratto, ma un provvedimento con effetti concreti e immediati. La legittimità del processo e la neutralità dell’azione amministrativa sono al centro delle contestazioni.



