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lunedì 28 Settembre 2026

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Lavoro e scuola

Compiti a casa, il 62% dei ragazzi riceve notifiche fuori orario

Nuove regole per limitare i compiti a casa fuori orario, il 62% dei ragazzi riceve notifiche di pomeriggio o weekend.

Il 62% dei ragazzi riceve notifiche di compiti a casa nel pomeriggio o nei weekend, un fenomeno che ha spinto il Ministero dell’Istruzione e del Merito a introdurre nuove regole per limitare l’uso di strumenti digitali al di fuori dell’orario scolastico. La misura, annunciata con la nota n. 224621 del 28 settembre 2026, mira a frenare un’abitudine diffusa nelle aule, confermata dai dati del portale Skuola.net, secondo cui 3 studenti su 4 ricevono abitualmente notizie di studio fuori dal normale orario di lezione.

Un fenomeno in crescita, con conseguenze per famiglie e studenti

La ricerca ha evidenziato come il 62% dei ragazzi riceva notifiche di compiti a casa nel pomeriggio o nei weekend, un dato che ha reso necessario un intervento istituzionale. In particolare, il 14% degli alunni ha rivelato che la porzione principale dello studio viene comunicata ben oltre la fine delle lezioni, rendendo il fenomeno quasi una norma per alcuni. La situazione si complica ulteriormente durante le vacanze estive, con il 54% degli studenti che riceve consegne in formato digitale dopo la chiusura delle aule a giugno.

La gestione del lavoro domestico è diventata un problema crescente per molte famiglie.

Secondo i dati raccolti da Skuola.net, attualmente soltanto un alunno su quattro riceve le consegne a casa in modo tradizionale, ossia direttamente in aula prima dell’uscita. Per la maggioranza degli studenti, la tecnologia ha azzerato i confini tra l’orario di lezione e il tempo privato, con conseguenze per la gestione del lavoro domestico e per la qualità del riposo. I dirigenti e i consigli di classe sono responsabili della programmazione delle prove scritte, con l’obiettivo di distribuire gli impegni in modo equilibrato.

Le nuove regole: da diario cartaceo a controllo degli orari

Il provvedimento impone che ogni consegna avvenga esclusivamente entro il termine dell’orario scolastico, escludendo qualsiasi inserimento nel tardo pomeriggio o nei giorni di festa. Gli insegnanti sono chiamati a comunicare gli esercizi prima del suono della campanella, rilanciando l’uso del diario cartaceo insieme al registro digitale. L’obiettivo è garantire veri momenti di disconnessione tecnologica per tutta la famiglia, evitando la concentrazione di più test nella stessa giornata.

Le nuove regole mirano a ripristinare un equilibrio tra studio e tempo libero.

Le rilevazioni mostrano che il 31% degli alunni ha ricevuto un carico extra rispetto a quanto segnato sul diario, mentre il 23% ha appreso la maggior parte dei propri compiti a vacanze ampiamente iniziate. L’invio di compiti a distanza prosegue anche nei mesi di sospensione estiva, con un impatto significativo sulla routine familiare. Il provvedimento cerca di ripristinare un equilibrio tra studio e tempo libero, evitando che la tecnologia diventi un’abitudine invadente per gli studenti e i loro familiari. Con l’adozione di nuove regole, il Ministero dell’Istruzione e del Merito si propone di rilanciare l’uso del diario cartaceo, insieme al registro digitale, per garantire una gestione più organizzata e rispettosa del tempo. L’obiettivo è creare un ambiente scolastico in cui gli studenti possano concentrarsi senza distrazioni esterne, favorendo un’effettiva disconnessione tecnologica durante le ore di riposo.

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