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lunedì 28 Settembre 2026

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Educazione psicologica in classe: la Lega propone due ore obbligatorie al mese

La Lega presenta una proposta di legge per introdurre due ore mensili di educazione psicologica in classe.

La Lega ha presentato una proposta di legge per introdurre due ore mensili di educazione psicologica in tutte le classi, un’iniziativa volta a combattere il crescente disagio psicologico e emotivo tra i giovani. La bozza del testo, sviluppata con la prima firma della deputata Giorgia Latini e con la collaborazione di Armando Siri, consigliere del vicepremier Matteo Salvini, nasce sulla scia di un episodio avvenuto a Centocelle, di cui si è parlato in precedenti articoli. L’obiettivo è introdurre un presidio di prevenzione strutturale e clinico direttamente nei luoghi di formazione dei minori, per affrontare in modo organizzato il problema del disagio psicologico, emotivo e relazionale che colpisce le giovani generazioni.

Lezioni in classe e colloqui riservati

Il progetto prevede lezioni mensili, non votate, ma con frequenza obbligatoria per tutti gli studenti, incentrate sul controllo della rabbia e sulla gestione dei conflitti. A queste attività collettive si affiancherebbero colloqui clinici individuali e privati, attivabili in riservatezza. L’iniziativa legislativa, articolata in sei articoli e intitolata “Istituzione delle attività di educazione psicologica”, prende a modello alcune esperienze già attive in Europa, come quelle in Francia e in Portogallo. L’idea è di creare un sistema di supporto psicologico integrato all’interno delle scuole, con un approccio preventivo e non reattivo. La proposta mira a superare la logica della repressione penale ex-post, introducendo un presidio di prevenzione strutturale e clinico direttamente nei luoghi di formazione dei minori. L’obiettivo è di affrontare in modo strutturale l’allarmante incremento del disagio psicologico, emotivo e relazionale che colpisce le giovani generazioni. L’approccio è proattivo, con l’obiettivo di creare un ambiente educativo in cui i ragazzi possano sviluppare competenze emotive e relazionali.

Finanziamento da grandi imprese

Per garantire il servizio nelle aule, il piano ipotizza l’assunzione in ruolo di 18mila docenti psicoterapeuti, da inserire in modo progressivo, partendo dalle scuole superiori e proseguendo con le medie e le elementari. Per finanziare l’iniziativa, l’articolo 5 della bozza propone l’introduzione di un’addizionale Ires dello 0,65%, che sarà applicata esclusivamente alle grandi società di capitali con un fatturato annuo superiore a 100 milioni di euro. Armando Siri ha spiegato che questa scelta economica mira a coinvolgere direttamente i grandi attori economici nazionali nella tutela delle generazioni che rappresentano il futuro del Paese.

Il finanziamento è legato a un prelievo su imprese di grandi dimensioni, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità del progetto. L’addizionale Ires dello 0,65% è una misura volta a creare un sistema di supporto psicologico integrato e sostenibile, coinvolgendo non solo gli insegnanti, ma anche le imprese. La Lega punta a un modello di intervento che possa essere replicabile e duraturo, con l’obiettivo di migliorare il benessere psicologico dei giovani.

  • Due ore mensili di educazione psicologica in classe
  • Assunzione di 18mila docenti psicoterapeuti
  • Finanziamento da grandi imprese con addizionale Ires

La proposta, al momento, è soltanto un’ipotesi di riforma consegnata ai vertici del gruppo parlamentare a Montecitorio e illustrata al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Il testo, che cerca di arricchire il lavoro già in atto, è stato presentato come una risposta concreta all’emergenza psicologica giovanile, con l’obiettivo di superare la logica della repressione penale ex-post e introdurre un sistema di prevenzione strutturale e clinico.

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