La Lega ha presentato una proposta di legge per introdurre due ore mensili di educazione psicologica in tutte le classi, un’iniziativa volta a combattere il crescente disagio psicologico e emotivo tra i giovani. La bozza del testo, sviluppata con la prima firma della deputata Giorgia Latini e con la collaborazione di Armando Siri, consigliere del vicepremier Matteo Salvini, nasce sulla scia di un episodio avvenuto a Centocelle, di cui si è parlato in precedenti articoli. L’obiettivo è introdurre un presidio di prevenzione strutturale e clinico direttamente nei luoghi di formazione dei minori, per affrontare in modo organizzato il problema del disagio psicologico, emotivo e relazionale che colpisce le giovani generazioni.
Lezioni in classe e colloqui riservati
Il progetto prevede lezioni mensili, non votate, ma con frequenza obbligatoria per tutti gli studenti, incentrate sul controllo della rabbia e sulla gestione dei conflitti. A queste attività collettive si affiancherebbero colloqui clinici individuali e privati, attivabili in riservatezza. L’iniziativa legislativa, articolata in sei articoli e intitolata “Istituzione delle attività di educazione psicologica”, prende a modello alcune esperienze già attive in Europa, come quelle in Francia e in Portogallo. L’idea è di creare un sistema di supporto psicologico integrato all’interno delle scuole, con un approccio preventivo e non reattivo. La proposta mira a superare la logica della repressione penale ex-post, introducendo un presidio di prevenzione strutturale e clinico direttamente nei luoghi di formazione dei minori. L’obiettivo è di affrontare in modo strutturale l’allarmante incremento del disagio psicologico, emotivo e relazionale che colpisce le giovani generazioni. L’approccio è proattivo, con l’obiettivo di creare un ambiente educativo in cui i ragazzi possano sviluppare competenze emotive e relazionali.
Finanziamento da grandi imprese
Per garantire il servizio nelle aule, il piano ipotizza l’assunzione in ruolo di 18mila docenti psicoterapeuti, da inserire in modo progressivo, partendo dalle scuole superiori e proseguendo con le medie e le elementari. Per finanziare l’iniziativa, l’articolo 5 della bozza propone l’introduzione di un’addizionale Ires dello 0,65%, che sarà applicata esclusivamente alle grandi società di capitali con un fatturato annuo superiore a 100 milioni di euro. Armando Siri ha spiegato che questa scelta economica mira a coinvolgere direttamente i grandi attori economici nazionali nella tutela delle generazioni che rappresentano il futuro del Paese.
Il finanziamento è legato a un prelievo su imprese di grandi dimensioni, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità del progetto. L’addizionale Ires dello 0,65% è una misura volta a creare un sistema di supporto psicologico integrato e sostenibile, coinvolgendo non solo gli insegnanti, ma anche le imprese. La Lega punta a un modello di intervento che possa essere replicabile e duraturo, con l’obiettivo di migliorare il benessere psicologico dei giovani.
- Due ore mensili di educazione psicologica in classe
- Assunzione di 18mila docenti psicoterapeuti
- Finanziamento da grandi imprese con addizionale Ires
La proposta, al momento, è soltanto un’ipotesi di riforma consegnata ai vertici del gruppo parlamentare a Montecitorio e illustrata al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Il testo, che cerca di arricchire il lavoro già in atto, è stato presentato come una risposta concreta all’emergenza psicologica giovanile, con l’obiettivo di superare la logica della repressione penale ex-post e introdurre un sistema di prevenzione strutturale e clinico.



