La Festa di San Bruno, organizzata dalla comunità parrocchiale di San Bruno di Reggio Calabria, si svolgerà dal 28 settembre al 6 ottobre, con un programma ricco di celebrazioni, iniziative culturali e momenti di riflessione spirituale. L’evento, guidato da mons. Angelo Casile, si svolgerà nella chiesa di San Bruno, nel cuore storico della città, e si propone come un’occasione per riscoprire la spiritualità e la devozione al Santo fondatore dell’Ordine Certosino.
Un percorso spirituale ispirato alla vita di San Bruno
La Festa di San Bruno si articolerà in dieci giorni di preghiera, riflessione e fraternità, con un percorso spirituale che si ispira alla vita e alla spiritualità del Santo. Ogni giorno sarà scandito dal Rosario certosino, dalla Novena e da celebrazioni eucaristiche presiedute da sacerdoti provenienti da diverse comunità ecclesiali del territorio. L’obiettivo è permettere ai fedeli di immergersi nel patrimonio spirituale lasciato da San Bruno e tramandato dai monaci certosini nel corso dei secoli. Un momento particolarmente significativo sarà giovedì 1 ottobre, con la celebrazione dell’Ufficio di San Bruno e la Santa Messa presieduta da don Bruno La Rizza, rettore del Santuario di Santa Maria del Bosco di Serra San Bruno. Questo evento rappresenta un legame concreto tra le due comunità nella devozione al Santo. Il culmine dei festeggiamenti sarà martedì 6 ottobre, memoria liturgica di San Bruno, con una serie di celebrazioni e spettacoli che chiuderanno l’evento.
Reliquie e opere d’arte per la devozione al Santo
Durante l’intero periodo della Novena e della Festa saranno esposte alla venerazione le reliquie di San Bruno, custodite dalla parrocchia dal 1990 e giunte a Reggio Calabria grazie all’impegno dello storico parroco mons. Mario Manca e alla collaborazione della Certosa di Serra San Bruno. La loro presenza rappresenta un segno significativo della devozione bruniana vissuta dalla comunità. I fedeli potranno inoltre sostare in preghiera davanti ai quadri dedicati agli episodi più significativi della vita del Santo, opere di Dorbes donate alla parrocchia dalla Certosa di Serra San Bruno.
Accanto ai momenti liturgici, non mancheranno spettacoli teatrali, concerti, attività per ragazzi e famiglie, occasioni conviviali e iniziative culturali finalizzate a promuovere la partecipazione e la comunità fraterna. La Festa si propone come un’occasione per riscoprire il messaggio sempre attuale di San Bruno. L’edizione 2026 della Festa di San Bruno si propone come un’occasione per riscoprire il messaggio sempre attuale di San Bruno: scegliere Dio sopra ogni cosa, custodire il silenzio del cuore, vivere la fraternità e testimoniare, anche nel mondo contemporaneo, quella “Bonitas” divina che il Santo non cessava di contemplare e annunciare.
La Festa di San Bruno si svolgerà con un’organizzazione che include la partecipazione di sacerdoti da diverse comunità ecclesiali del territorio, con celebrazioni eucaristiche quotidiane e momenti di preghiera ispirati alla spiritualità del Santo. La chiesa di San Bruno, nel centro storico cittadino, diventerà luogo privilegiato di preghiera, riflessione e incontro, offrendo un itinerario spirituale ispirato al fondatore dell’Ordine Certosino, maestro di contemplazione e di ricerca appassionata di Dio. La Festa di San Bruno si svolgerà con un’organizzazione che include la partecipazione di sacerdoti da diverse comunità ecclesiali del territorio, con celebrazioni eucaristiche quotidiane e momenti di preghiera ispirati alla spiritualità del Santo. La chiesa di San Bruno, nel centro storico cittadino, diventerà luogo privilegiato di preghiera, riflessione e incontro, offrendo un itinerario spirituale ispirato al fondatore dell’Ordine Certosino, maestro di contemplazione e di ricerca appassionata di Dio.
La Festa di San Bruno si svolgerà con un’organizzazione che include la partecipazione di sacerdoti da diverse comunità ecclesiali del territorio, con celebrazioni eucaristiche quotidiane e momenti di preghiera ispirati alla spiritualità del Santo. La chiesa di San Bruno, nel centro storico cittadino, diventerà luogo privilegiato di preghiera, riflessione e incontro, offrendo un itinerario spirituale ispirato al fondatore dell’Ordine Certosino, maestro di contemplazione e di ricerca appassionata di Dio.



