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lunedì 28 Settembre 2026

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Cultura

Centro commerciale e McDonald’s: tensioni nel quartiere delle ceramiche di Grottaglie

Tensioni nel quartiere delle ceramiche di Grottaglie per il progetto di centro commerciale e McDonald’s.

Il quartiere delle Ceramiche di Grottaglie vive un momento di tensioni per il progetto di un centro commerciale che prevede l’installazione di un McDonald’s. L’approvazione quasi bipartisan della variante urbanistica in Consiglio Comunale ha suscitato perplessità tra i cittadini e alcuni consiglieri d’opposizione. Il progetto, che prevede un intervento su un’area di 42 mila mq, ha suscitato dibattito su come e dove realizzarlo, con critiche su un’ubicazione che potrebbe danneggiare l’identità del quartiere.

Un progetto in discussione

Il progetto, curato dall’ingegnere Paolo Iudici per conto della Shuttle Parking srl, prevede l’uso di un terzo dell’area per strutture commerciali, mentre i restanti due terzi saranno destinati a servizi pubblici. L’interesse pubblico, necessario per l’approvazione della variante, è giustificato dal fatto che i servizi saranno realizzati a cura e spese del soggetto attuatore. Tuttavia, per alcuni cittadini e consiglieri d’opposizione, il problema non è risolto, anche se l’iter amministrativo è stato completato. Alcuni cittadini temono che un centro commerciale possa non attrarre clientela né migliorare la situazione del quartiere. Alcuni abitanti del quartiere, in particolare i ceramisti, esprimono preoccupazioni per l’impatto del progetto sul loro ambiente. “Ma con tutti i posti che avevano a disposizione, proprio qua sotto dovevano farlo?” chiedono alcuni. Altri, invece, vedono un potenziale beneficio economico per il quartiere, come miglioramento della viabilità e la possibilità di nuovi posti di lavoro.

Le perplessità dei cittadini

La discussione si è intensificata dopo che alcuni cittadini hanno richiesto l’annullamento in autotutela della lottizzazione e l’accesso agli atti. Alcuni hanno anche iniziato a organizzarsi per creare un comitato, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza e trovare soluzioni a macchinari già in azione. Il gruppo, eterogeneo ma accomunato dal “no” al progetto, cerca di trovare un modo per salvaguardare l’identità del quartiere e il suo skyline. Il sindaco Ciro D’Alò, noto per la sua opposizione al terzo lotto della discarica, ha scelto di non esprimersi pubblicamente sul progetto. Tuttavia, alcuni cittadini, anche se non ostili a Sud in Movimento, hanno espresso preoccupazioni per il progetto. L’opposizione, pur forte, non sa comunicare in modo efficace, e alcuni la vedono come una minoranza in grado di influenzare il dibattito.

Le prossime riunioni, in particolare quelle del Circolo Arci di Grottaglie, potrebbero segnare un ulteriore passo nel dibattito. Mentre l’iter amministrativo è concluso, la comunità cerca di capire se e quanto consenso sociale esiste per opporsi al progetto. Se non ci sarà un margine amministrativo, la prima mossa sarà quella di creare un comitato per coinvolgere la cittadinanza e trovare soluzioni a un progetto che sembra non risolvere le tensioni del quartiere.

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