La Procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio per tre dirigenti di Finchimica e per la società stessa, accusata di aver favorito un inquinamento ambientale che si sarebbe protratto per quasi vent’anni nello stabilimento di Manerbio. L’inchiesta, che ha portato alla richiesta di processo, si basa su una presunta contaminazione delle acque sotterranee e del terreno, con sostanze rilevate in quantità superiori ai limiti previsti. I dirigenti coinvolti sono Maura Naponiello, amministratrice delegata; Marco Braghini, procuratore e delegato per le questioni ambientali; e Giorgio Ciotti, ex direttore dello stabilimento.
Contaminazione ambientale per quasi vent’anni
Secondo la ricostruzione della Procura, le perdite di sostanze dagli impianti sarebbero iniziate almeno nel 2007 e sarebbero state favorite da una manutenzione e da interventi di riparazione ritenuti insufficienti. La contaminazione avrebbe interessato le acque sotterranee sotto lo stabilimento, estendendosi progressivamente anche all’esterno dell’area industriale, fino a circa 500 metri di distanza. Nel fascicolo vengono elencate diverse sostanze rilevate nelle matrici ambientali, tra cui manganese, fluoruri, nitrati, arsenico, solfati, cloroformio e dicloroetilene. Uno dei dati più preoccupanti riguarda il cloro-benzotrifluoruro, con una concentrazione di 4.000 mg/kg, ben al di sopra del limite di 21 mg/kg. La contaminazione, secondo l’accusa, non avrebbe riguardato soltanto la falda, ma anche alcune porzioni del terreno dello stabilimento, dove sarebbero state individuate concentrazioni superiori ai limiti per idrocarburi e altre sostanze. Inoltre, sarebbero interessate anche le acque superficiali del Vaso Maloncello e i sedimenti esterni al corso d’acqua.
Finchimica avvia bonifica e collabora con Arpa
Nel frattempo, Finchimica, in collaborazione con l’Arpa, ha avviato gli interventi di bonifica dell’area. L’azienda ha anche sottolineato la sua collaborazione con la magistratura e la volontà di rispettare le normative ambientali. Tuttavia, l’inchiesta ha evidenziato una serie di criticità, tra cui l’insufficiente manutenzione e l’omissione di interventi necessari a prevenire l’inquinamento. La società ha anche ricevuto un ordine di sospendere la produzione di Spiroxamina, un prodotto che potrebbe contribuire alla contaminazione.
La Procura sostiene che Finchimica avrebbe tratto un vantaggio economico dall’insufficiente manutenzione e dall’omissione degli interventi. È su questa base che la società viene chiamata a rispondere sul piano della responsabilità amministrativa. Ora la richiesta di rinvio a giudizio dovrà essere valutata dal giudice nell’udienza preliminare. La situazione ha suscitato preoccupazioni tra i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni, con un’interrogazione parlamentare sul tema dell’inquinamento. La Procura ha anche sottolineato la situazione preoccupante, soprattutto per i rischi di percolamento delle sostanze contaminate. La bonifica, sebbene iniziata, dovrà essere completata e monitorata per garantire la sicurezza ambientale e la salute della popolazione locale.
La contaminazione avrebbe interessato le acque sotterranee sotto lo stabilimento, estendendosi progressivamente anche all’esterno dell’area industriale, fino a circa 500 metri di distanza. La Procura ha anche sottolineato la situazione preoccupante, soprattutto per i rischi di percolamento delle sostanze contaminate. La bonifica, sebbene iniziata, dovrà essere completata e monitorata per garantire la sicurezza ambientale e la salute della popolazione locale. La Procura ha anche sottolineato la situazione preoccupante, soprattutto per i rischi di percolamento delle sostanze contaminate. La bonifica, sebbene iniziata, dovrà essere completata e monitorata per garantire la sicurezza ambientale e la salute della popolazione locale. La Procura ha anche sottolineato la situazione preoccupante, soprattutto per i rischi di percolamento delle sostanze contaminate. La bonifica, sebbene iniziata, dovrà essere completata e monitorata per garantire la sicurezza ambientale e la salute della popolazione locale.
La Procura ha anche sottolineato la situazione preoccupante, soprattutto per i rischi di percolamento delle sostanze contaminate. La bonifica, sebbene iniziata, dovrà essere completata e monitorata per garantire la sicurezza ambientale e la salute della popolazione locale. La Procura ha anche sottolineato la situazione preoccupante, soprattutto per i rischi di percolamento delle sostanze contaminate. La bonifica, sebbene iniziata, dovrà essere completata e monitorata per garantire la sicurezza ambientale e la salute della popolazione locale.
La Procura ha anche sottolineato la situazione preoccupante, soprattutto per i rischi di percolamento



