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lunedì 28 Settembre 2026

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Politica

Il foie gras di anatra diventa un tema di dibattito nelle elezioni di Midterm

Un referendum sul foie gras potrebbe influenzare le elezioni di Midterm a Washington DC.

Il 3 novembre, quando gli elettori di Washington DC voteranno per le elezioni di Midterm al Congresso, sulla scheda elettorale ci sarà anche un altro quesito: il divieto della vendita e della distribuzione del foie gras nella città. La questione, che ha suscitato dibattiti e opposizioni, si colloca al centro di un dibattito tra attivisti per i diritti degli animali e i sostenitori del prodotto, che vede il presidente Donald Trump come un simbolo del consumo del foie gras.

Un referendum che coinvolge la politica e la cucina

La campagna “Pro Animal DC” ha raccolto 32 mila firme, il 5% degli elettori registrati nel Distretto di Columbia, permettendo il referendum sull’Initiative 86. L’idea è di seguire l’esempio di Stati come la California e città come Pittsburgh, che hanno approvato norme contro il prodotto. La portavoce del gruppo, Natalie Fulton, ha sottolineato che l’eliminazione del foie gras avrebbe un impatto significativo sull’industria, poiché Washington DC è il terzo maggior consumatore del prodotto nel Paese.

Il foie gras è un ingrediente preferito di Trump

La campagna, che utilizza il gergo della ristorazione, dove “86” indica un prodotto non più disponibile nel menu, contrappone attivisti e interessi economici. Gli elettori, però, conoscono poco la questione. Il principale oppositore è Bart Hutchins, chef e proprietario del Butterworth’s, un ristorante di lusso frequentato da esponenti e sostenitori dell’amministrazione Trump. Il foie gras è il suo ingrediente preferito e un elemento fisso del menu, utilizzato in diverse forme, come tartare, paté e persino gelato.

Un dibattito acceso tra riformatori e interessi economici

Hutchins è pessimista sulla possibilità di evitare il divieto e si rammarica per le conseguenze che avrebbe sui ristoranti francesi della città. “È questa cosa molto moderna per cui continuiamo semplicemente a buttare via il passato”, ha detto, aggiungendo che l’anno prossimo potrebbe essere il turno di qualcos’altro di relativamente piccolo. La questione, però, non riguarda solo la cucina: si tratta di una battaglia per la lotta contro la crudeltà verso gli animali, con attivisti che hanno affisso cartelli con la scritta “Salvate le anatre” sui lampioni di una trafficata strada. La proposta, che ha visto un numero di firme superiore a quello raccolto per una proposta di legalizzazione della cannabis approvata nel 2014, rappresenta un tema di dibattito acceso e divisivo nella politica della capitale americana. Il dibattito sull’Initiative 86, come spesso accade, si svolge tra riformatori e interessi economici, con un’attenzione crescente sulle questioni di animal welfare e sostenibilità.

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