Il CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, ha definito l’etica del lavoro come una delle competenze più importanti per raggiungere successo e risultati. Secondo Khosrowshahi, la vita è fatta di compromessi, e il lavoro duro non significa necessariamente lavorare senza sosta, ma richiede una dedizione costante e un impegno elevato. La cultura aziendale di Uber, sotto la sua guida, si basa su un principio chiaramente espresso: «Se non stai ottenendo risultati, te lo faremo sapere. E se non correggi il tiro, ti accompagneremo fuori». La filosofia del lavoro esigente è un elemento chiave per il successo dell’azienda.
Un equilibrio tra flessibilità e impegno
Nonostante l’impostazione rigorosa, Khosrowshahi ha chiarito che il lavoro duro non implica una totale mancanza di flessibilità. Il CEO, che ha ricoperto due volte il ruolo di amministratore delegato, ha spiegato che è possibile trovare un certo equilibrio, pur sacrificando qualcosa. «Crediamo nella flessibilità. Le persone confondono la mancanza di flessibilità con il lavorare duro: si può lavorare duro e, allo stesso tempo, avere flessibilità», ha detto. Tuttavia, il lavoro richiede un impegno costante, e non è adatto a chi cerca un lavoro basato su un work-life balance tradizionale. La flessibilità non è sinonimo di mancanza di impegno.
Khosrowshahi ha anche sottolineato che la sua filosofia non si limita al lavoro aziendale: è un principio che ha trasmesso anche ai propri figli e che consiglia agli altri di seguire. «Non permetterò a nessuno di lavorare più di me», ha dichiarato. «Possono essere più intelligenti, più talentuosi e così via, ma non permetterò a nessuno di lavorare più di me. Penso che sia un enorme vantaggio e, con il passare del tempo, quel vantaggio si accumula». Questo atteggiamento riflette una visione del lavoro come strumento di crescita personale e professionale, non solo come mezzo per guadagnare.
La filosofia di Khosrowshahi ha portato risultati concreti. Dopo la sua nomina al vertice nel 2017, Uber ha registrato un aumento significativo del free cash flow, raggiungendo 9,8 miliardi di dollari l’anno precedente. «Avrete lavorato duramente, ma vi sarete anche divertiti molto», ha detto il CEO. Tuttavia, ha anche chiarito che non è un ambiente adatto a chi cerca un lavoro basato su un’idea di vita più rilassata. «Ma non venite qui se volete tirare a campare». La cultura del lavoro esigente di Uber, quindi, non è solo una scelta strategica, ma un elemento chiave per il successo dell’azienda.
Un’azienda in crescita grazie a una cultura chiara
La cultura del lavoro esigente voluta da Khosrowshahi non è soltanto uno strumento per trasformare l’azienda. Per lui, rappresenta una componente fondamentale del successo. «Per me, la capacità più importante nella vita è saper lavorare duro», ha dichiarato nel podcast. Il manager, che ha ricoperto per due volte il ruolo di amministratore delegato, ritiene che i professionisti tendano a concentrarsi troppo sul percorso professionale da intraprendere, chiedendosi se diventare programmatori, medici o dedicarsi agli studi umanistici. Secondo Khosrowshahi, però, la vera chiave per raggiungere i propri obiettivi non sta nella ricerca della professione ideale: bisogna lavorare duramente e i risultati arriveranno.



