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lunedì 28 Settembre 2026

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Economia

Macse aumenta il premio massimo a 27.000 €/MWh/anno per l’asta 2029

Arera fissa a 27.000 €/MWh/anno il premio massimo per la seconda asta del Macse, prevista per novembre 2026.

Arera ha fissato a 27.000 €/MWh/anno il premio massimo per la seconda asta del Macse, il meccanismo di approvvigionamento a termine della capacità di stoccaggio elettrico, prevista per il 24 novembre 2026 e con anno di consegna 2029. La decisione è stata approvata con la delibera 332/2026/R/eel del 24 settembre, che definisce i parametri per l’asta, tra cui il coefficiente di sovradimensionamento confermato al 12%. L’obiettivo del Macse è di incentivare l’installazione di sistemi di accumulo elettrico, contribuendo alla transizione energetica e alla gestione della domanda in tempo reale.

Un premio in aumento per sostenere gli investimenti

La decisione di aumentare il premio massimo segue le osservazioni degli operatori sulle crescenti spese legate alle batterie e all’EPC (Energy Performance Certificate). Arera ha recepito in parte le richieste, mantenendo un livello di incentivo che riflette le nuove dinamiche del mercato. L’asta, che si terrà a novembre, è volta a garantire la disponibilità di capacità di stoccaggio per il periodo 2029, in linea con gli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni e di aumento della resilienza energetica. Il premio massimo, pari a 27.000 €/MWh/anno, rappresenta un incremento rispetto ai valori precedenti. L’asta è rivolta a operatori che intendono installare sistemi di stoccaggio elettrico, con l’obiettivo di migliorare la gestione della domanda e la stabilità del sistema elettrico. La scelta di fissare il premio a un livello elevato è volta a garantire un adeguato ritorno sull’investimento, anche in un contesto di costi crescenti per le tecnologie di accumulo.

Un coefficiente di sovradimensionamento confermato

Il coefficiente di sovradimensionamento al 12% è stato confermato, un valore che permette di compensare le eventuali variazioni di produzione e consumo, garantendo un equilibrio tra domanda e offerta. Questo parametro è stato stabilito in base a dati tecnici e economici, con l’obiettivo di mantenere la competitività del mercato e di incentivare l’adozione di tecnologie innovative. L’asta del Macse rappresenta un passo importante per la promozione dell’accumulo elettrico in Italia, contribuendo alla transizione verso un sistema energetico più sostenibile e flessibile.

La decisione di Arera è stata resa nota attraverso un comunicato ufficiale, che ha reso disponibile la delibera 332/2026/R/eel. L’informazione è stata resa accessibile solo agli abbonati PRO di QualEnergia.it, con un invito a consultare il contenuto completo. L’asta del Macse è un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni e di aumento della capacità di accumulo, contribuendo a un sistema energetico più resiliente e sostenibile.

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