Piazza Bartali, a Gavinana, è da tempo al centro di un dibattito su come mitigare l’isola di calore che la affligge. Il problema, che esiste dal 2004, si è aggravato negli ultimi anni, con estati sempre più roventi e temperature che superano i 38-40 gradi. La mancanza di verde e la presenza del parcheggio sotterraneo hanno reso difficile l’intervento diretto nel cuore della piazza. Per questo, il presidente del Quartiere 3, Serena Perini, ha annunciato nuove piantumazioni in piazza Istria a Sorgane, ma anche un piano di intervento su piazza Bartali, con una soluzione di “lato” per ridurre almeno la metratura complessiva dell’isola di calore.
Un primo passo per mitigare l’isola di calore
Perini ha spiegato che, pur essendo complesso intervenire nel cuore della piazza per via del parcheggio sotterraneo, si sta cercando una soluzione alternativa. “Sul lato del Memoriale, nel camminamento che porta al mercato di piazza Artusi, pianteremo nuovi alberi. Almeno la ‘grandezza’ dell’isola di calore verrà ridotta. Poi cercheremo di capire se anche in mezzo alla piazza si può intervenire. È un primo passo”, ha detto. L’idea è di creare degli alberi-rifugio, che possano offrire un’area di riposo per gli anziani e ridurre almeno in parte l’effetto dell’isola di calore.
La soluzione di lato è un’alternativa per ridurre l’isola di calore. La piantumazione di nuovi alberi ai lati della piazza rappresenta un’azione concreta per mitigare il caldo estremo. Questa strategia permette di ridurre la metratura complessiva dell’isola di calore, offrendo anche un’area di riposo per i cittadini, in particolare per gli anziani. Il piano, però, non è definitivo e si tratta di un primo passo verso una soluzione più completa.
Un problema sentito da anni
Le bocche storte per il poco verde nella neonata piazza intitolata a Ginettaccio Bartali si sono trasformate nel tempo in patimenti e fronti madide di sudore. Il problema non è nuovo: vent’anni fa le estati erano intense, ma non come quelle dell’ultimo decennio. Da tempo si ragiona su come intervenire per mitigare l’isola bollente, che ha lo stesso grosso problema di Largo Annigoni, con il parcheggio sotterraneo che impedisce ogni tipo di piantumazione. “Ma qualcosa va pur fatto e anzi torneremo presto alla carica per agire per tempo con la direzione ambiente del Comune”, ha dichiarato Paolo Collini, presidente della commissione ambiente, quota Avs, del Quartiere 3. Il problema è sentito anche da Firenze Democratica, che ha proposto in consiglio un ordine del giorno per intervenire su piazza Bartali e piazza Istria per eliminare le isole di calore con alberature, coperture e depavimentazione.
La proposta fu respinta, ma il dibattito continua. Lo scorso anno, al consiglio di Q3, la capogruppo in Palazzo Vecchio Cecilia Del Re e il collega Roberto Visciola hanno proposto un ordine del giorno che chiedeva di intervenire su piazza Bartali e piazza Istria per eliminare le isole di calore con alberature, coperture e depavimentazione. Il tema della città spugna fu al centro della campagna elettorale, ma la proposta fu respinta. Le estati in questi luoghi si fanno sempre più roventi.
Il messaggio è chiaro: non c’è tempo da perdere. Il piano di nuove piantumazioni e alberi-rifugio rappresenta un primo passo per affrontare un problema che ha storicamente colpito la zona, ma che negli ultimi anni si è aggravato a causa del caldo estremo e della mancanza di verde. La soluzione, per ora, è di lato, ma il quartiere non intende fermarsi. Il lavoro proseguirà, con l’obiettivo di trovare una soluzione definitiva per mitigare l’isola di calore di piazza Bartali.



