Tommaso Putin, vicepresidente di ANIR Confindustria e di Serenissima Ristorazione, ha sottolineato come la sostenibilità nella ristorazione collettiva passi attraverso una programmazione precisa dei pasti, la riduzione degli sprechi e l’ottimizzazione dell’impatto ambientale. Secondo Putin, il settore delle mense non può considerare la sostenibilità come un intervento separato, ma come una parte integrante dell’organizzazione quotidiana. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale non solo sul prodotto finale, ma anche durante l’intero processo di produzione e distribuzione.
La programmazione è chiave per ridurre sprechi e impatto
Per un settore che serve ogni giorno milioni di persone, la sostenibilità non è un aggiunto, ma una componente essenziale. «In un servizio che deve produrre migliaia di pasti al giorno, l’obiettivo non è semplicemente preparare quanto basta sulla carta, ma avvicinare il più possibile la produzione al consumo reale», ha spiegato Putin. La tecnologia può aiutare a calibrare i volumi, ma non è sufficiente da sola. «Fondamentale però secondo noi è anche la consapevolezza», ha aggiunto.
La plastica e l’educazione alimentare sono temi centrali
Il settore della plastica è stato definito critico da Putin, che ha sottolineato l’importanza di considerare l’impatto dell’utilizzo della plastica nel processo produttivo. «Non solo nel piattino finale, ma anche in tutte le fasi di trasformazione a monte e a valle», ha sottolineato. Inoltre, l’educazione alimentare nelle scuole è vista come un elemento chiave per ridurre l’impatto ambientale. «La mensa è fondamentale, non solo come luogo di distribuzione, ma come spazio di formazione e di salute», ha detto Putin. Il costo dell’obesità nel nostro paese è di 97 miliardi di euro all’anno, un dato che ha reso evidente l’importanza di una gestione attenta del cibo. «La mensa è salute e ha un ruolo di formazione ed educazione per un bambino che un giorno diventerà adulto», ha sottolineato Putin. La programmazione, la formazione degli operatori e l’educazione alimentare sono quindi strumenti essenziali per costruire un sistema più sostenibile.
Un miliardo di pasti all’anno e una responsabilità collettiva
Il settore della ristorazione collettiva produce più di un miliardo di pasti all’anno, un numero che ha reso evidente la portata del problema. «Le nostre sono delle organizzazioni complesse che hanno delle procedure che devono rispettare un determinato tipo di regole, cercando di fare il possibile per soddisfare il cliente e l’utente finale», ha detto Putin. La responsabilità non è solo delle aziende, ma anche delle famiglie e delle istituzioni. «Ci deve essere anche il coinvolgimento dei genitori per fare in modo di stabilire un legame virtuoso che possa migliorare la collettività», ha concluso.



