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lunedì 28 Settembre 2026

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Soragni Solera-Negroni, il cocktail raro che nasce da un’esperienza di 35 anni

Un cocktail raro, prodotto solo 10 litri al mese, ispirato alla tradizione spagnola e all’aceto balsamico.

Il Soragni Solera-Negroni è nato a Giacciano, nell’Alto Polesine, come una reinterpretazione rara del classico Negroni. Il cocktail, prodotto solo 10 litri al mese, si distingue per un processo di affinamento in legno simile a quello dell’aceto balsamico. L’idea è nata grazie a Marco Soragni, originario del comune polesano e professionista della ristorazione e dell’hotellerie da oltre 35 anni. Il prodotto, che nasce da un’esperienza di vita e lavoro, si basa su una tecnica ispirata alla tradizione spagnola, con un sistema di botti che unisce vecchio e nuovo.

Un processo simile all’aceto balsamico

Il Soragni Solera-Negroni si sviluppa attraverso un metodo che richiama il processo dell’aceto balsamico. Il punto di partenza è il Negroni tradizionale, composto da gin, bitter e vermouth rosso in parti uguali. Soragni ha scelto però di trasformarlo in un prodotto da affinamento, utilizzando un sistema ispirato al metodo Solera e Criadera. Questo sistema prevede diverse file di botti, con la Solera in basso, contenente il prodotto più vecchio, e le Criaderas sopra, con prodotti più giovani. Periodicamente, una parte del contenuto della botte più vecchia viene prelevata e sostituita con il prodotto proveniente dal livello superiore.

La botte non è solo un contenitore

«La botte non è semplicemente il contenitore», spiega Soragni. «È parte integrante del processo e il tempo modifica progressivamente il Negroni». Il legno gioca un ruolo fondamentale, con le diverse essenze delle botti che possono modificare aromi, sapori e colori. Durante l’affinamento, una parte del prodotto evapora attraverso il legno: è la cosiddetta «Angel’s Share», la parte degli angeli. Una perdita naturale che favorisce però la concentrazione degli aromi. Il processo richiede tempo, con un affinamento che trasforma il cocktail in un prodotto unico e raro. La produzione è volutamente limitata a circa 10 litri al mese, rendendo il Soragni Solera-Negroni una vera rarità. La prima degustazione pubblica si è svolta nel 2026, con l’ambasciatore in Italia che è Bar Baruc, a Baruchella, proprio nel comune da cui è partito il progetto. La storia di questo prodotto è raccontata nel libro ricettario «51 sfumature di Negroni», mentre Marco sta già lavorando al «Balsamic Negroni» con estratto di aceto balsamico e al «Sinfonia Negroni», un procedimento che si basa sulle vibrazioni musicali.

  • Prodotto solo 10 litri al mese
  • Ispirato alla tradizione spagnola
  • Processo di affinamento in legno

Il Soragni Solera-Negroni rappresenta una sperimentazione unica, frutto di anni di esperienza e passione per la ristorazione. Un cocktail che non si limita a essere bevuto, ma diventa un’esperienza di affinamento e trasformazione, come se fosse un prodotto di lusso e di storia.

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