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martedì 29 Settembre 2026

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Cultura

Baresi, Mazzola e quei vandali senza bandiere

Due episodi di vandalismo e una reazione di tifosi che mettono in discussione la cultura sportiva italiana.

Due episodi di vandalismo e una reazione di tifosi

Una parte della curva juventina ha voltato le spalle durante il minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola, mentre a Milano, due mesi dopo la scomparsa del leggendario difensore nerazzurro, alcuni vandali hanno vilipendato il murale di Franco Baresi sotto Casa Milan. L’episodio ha suscitato indignazione e riflessione, soprattutto tra i tifosi che hanno espresso preoccupazione per il declino della cultura sportiva italiana. L’azione di questi vandali non è solo un atto di vandalismo, ma una forma di disprezzo per chi ha dato il meglio al calcio italiano.

Un commento di Claudio Marchisio

L’ex juventino Claudio Marchisio ha commentato sui social il comportamento di alcuni tifosi che, durante l’ultimo incontro, hanno superato i limiti. “Forse il problema non è solo aver oltrepassato il limite”, ha scritto, sottolineando che la situazione va oltre l’inciviltà e tocca il rispetto per la memoria di chi ha contribuito a costruire il calcio italiano. Queste persone vanno individuate e isolate.
Non basta limitarsi a commenti superficiali come “la mamma degli idioti è sempre incinta”, ma è necessario un impegno concreto per recuperare il buon senso, il rispetto e l’educazione. L’episodio di vandalismo a Milano e la mancanza di rispetto per la memoria di Mazzola e Baresi sono solo due esempi di un fenomeno più ampio.

Un clima di decadimento sociale e morale.
L’Italia, in alcuni aspetti, sembra essere un paese in cui la cultura sportiva non esiste più. Il clima che si respira riflette un decadimento sociale e morale, in cui le famiglie non educano più i figli. L’episodio di vandalismo a Milano e la mancanza di rispetto per la memoria di Mazzola e Baresi sono solo due esempi di un fenomeno più ampio.

L’azione di questi vandali non è solo un atto di vandalismo, ma una forma di disprezzo per chi ha dato il meglio al calcio italiano. Nonostante esista una Milano che tifa senza offendere, esulta senza umiliare, purtroppo c’è una minoranza che gode nel cancellare l’avversario. Queste persone non hanno colori né bandiere e agiscono con una marmaglia capace di aizzare. La loro azione non è solo un atto di vandalismo, ma una forma di disprezzo per chi ha dato il meglio al calcio italiano. L’episodio di vandalismo a Milano e la mancanza di rispetto per la memoria di Mazzola e Baresi sono solo due esempi di un fenomeno più ampio. Per evitare che si ritrovi un’altra volta gente che volta le spalle alla memoria di un’icona come Mazzola o che riprovi a imbrattare il murale di un simbolo come Baresi, è necessario agire con fermezza.

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