Nelle carceri italiane sono morti 184 detenuti nei primi otto mesi dell’anno, un incremento di 17 unità rispetto al periodo dello scorso anno. Il dato emerge dal report del Garante dei detenuti aggiornato al 31 agosto 2026, che segnala un record per i decessi per cause da accertare, che sono 37, uno in più rispetto al 2025. I numeri, forniti dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, mostrano un quadro preoccupante, con un aumento del numero di decessi in diverse categorie.
Un aumento di decessi in diverse categorie
Secondo i dati ministeriali, i suicidi sono stati 49, quattro in meno rispetto al 2025, mentre i decessi per cause naturali sono cresciuti da 76 a 88. Sono stati registrati anche otto decessi accidentali, in aumento rispetto ai due del 2025. Un ulteriore elemento di preoccupazione è l’aumento di due omicidi, non segnalati nel 2025. Il Garante sottolinea che le morti in carcere sono classificate in cinque categorie principali: suicidi, decessi per cause naturali, decessi per cause da accertare, decessi accidentali e omicidi.
La situazione si colloca in un contesto di sovraffollamento sempre più grave. Dall’inizio del 2021 al 2026, la popolazione carceraria è aumentata del 20%, passando da 53.758 a 64.489 unità. A fronte di 46.343 posti reali, il tasso medio di sovraffollamento al 28 luglio 2026 è del 139,7%, con cinque regioni che superano il 150%. Questo dato, rilevato nel report di metà anno dell’Associazione Antigone, conferma una situazione di emergenza che mette a rischio la salute e la sicurezza dei detenuti.
Le cause da accertare segnano un record
Il Garante dei detenuti ha evidenziato che i decessi per cause da accertare rappresentano un’area di particolare interesse. Questi casi, che costituiscono il record del quinquennio 2021-2026, sono quelli in cui la causa del decesso non è ancora stata determinata con certezza. Si tratta di situazioni in cui sono necessari ulteriori accertamenti medico-legali o indagini giudiziarie. La complessità di tali casi richiede un approccio attento e tempestivo per garantire una gestione adeguata delle situazioni critiche. La situazione in carcere rappresenta un tema di grande interesse per il dibattito pubblico e per le istituzioni preposte alla tutela dei diritti dei detenuti. Il sovraffollamento, la mancanza di servizi adeguati e le condizioni di salute precarie sono fattori che possono contribuire a un aumento dei decessi. Il Garante ha chiesto misure urgenti per migliorare le condizioni di vita in carcere e per garantire un adeguato supporto ai detenuti in difficoltà.



