Da Sassari a tutta l’Europa, l’attenzione si sposta dall’apocalisse all’innovazione concreta. Dopo tre giorni di dibattiti, masterclass e performance artistiche, Connessioni Future 2026 ha messo in luce come l’Intelligenza artificiale stia già trasformando lavoro, industria e creatività. L’evento, organizzato dalla Fondazione di Sardegna e attuato da INNOIS, ha visto partecipazione di istituzioni, imprese, ricercatori e artisti, con un focus su soluzioni reali e non su profezie apocalittiche. L’obiettivo? Capire come le tecnologie di frontiera possano connettere territori, imprese e persone, senza ignorarne i rischi.
Da dati a decisioni: l’AI entra nei processi produttivi
L’evento ha sottolineato come l’AI non sia più un concetto astratto, ma un’infrastruttura in grado di automatizzare compiti complessi e migliorare l’efficienza. Ad esempio, un’impresa industriale può utilizzare l’AI per interrogare in linguaggio naturale informazioni sparse tra macchinari e software gestionali, o per trasformare disegni tecnici in dati utilizzabili. L’AI può anche verificare automaticamente se i sistemi di autenticazione rispettano requisiti tecnici e normativi, trasformando norme in test eseguibili. Inoltre, può affidare ad agenti digitali alcune attività operative, mantenendo il controllo umano e la tracciabilità.
Un’altra applicazione interessante riguarda l’industria creativa, dove l’AI può analizzare contenuti e dati per accompagnare decisioni editoriali, oppure far reagire immagini e video in tempo reale a ciò che accade durante una performance musicale. Inoltre, può automatizzare attività di marketing, rendere più efficiente la gestione dei diritti sulle opere o semplificare servizi quotidiani come la gestione delle utenze domestiche. L’AI, quindi, non è solo un’innovazione tecnologica, ma un’opportunità per migliorare la produttività e la qualità dei servizi.
Le masterclass hanno offerto spunti su come l’AI possa collaborare con le persone, ridurre attriti e migliorare la produttività.
Connessioni Future 2026 ha coinvolto diverse fasce della società, partendo dalle scuole e arrivando alle imprese. Mercoledì 7 ottobre, il focus si è spostato sui più giovani, con masterclass e un speech di Fill Pill, mentre la sera il Padiglione Tavolara ha ospitato per la prima volta TEDx Sassari, dedicato al tema “Luce”. La mattina del 6 ottobre, invece, si è concentrato sulla dimensione istituzionale, con interventi del sindaco di Sassari, del presidente della Fondazione di Sardegna e di rappresentanti di enti regionali. La giornata del 8 ottobre ha visto invece l’approfondimento sull’innovazione, con masterclass dedicate a professionisti e imprese, tra cui l’impatto dell’AI sul lavoro, l’AI Act e la sicurezza dei modelli.
Le masterclass, a cura di esperti come Enrica Priolo e Benedetta Mariani, hanno offerto spunti su come l’AI possa collaborare con le persone, ridurre attriti e migliorare la produttività. I posti erano limitati e la registrazione era obbligatoria, con un’attenzione particolare alle opportunità offerte dall’AI per il lavoro e per la compliance legale. L’evento ha anche incluso un confronto internazionale su come il capitale possa sostenere la crescita delle deep tech e dell’AI europee, con esperti come Stephan Rauscher e Gianluca Vitale.
Un mix di cultura e tecnologia: musica e innovazione in scena
La chiusura dell’evento ha visto un’esplosione di creatività e connessione tra mondi diversi. L’8 ottobre, il Padiglione Tavolara ha ospitato un’esperienza unica in cui musica, cultura e innovazione si sono incontrate. La direzione artistico-musicale è affidata a Emanuele Contis, compositore e sassofonista sardo, che ha riunito sul palco musicisti nazionali e talenti locali. Tra i nomi presenti: Roberto Angelini alle chitarre, Jose Ramon Caraballo alla tromba e alle percussioni, Gabriele Lazzarotti al basso, Raffaele Puglia al pianoforte e Ni cola Vacca alla batteria. Alle voci, Ilaria Porceddu, cantautrice sarda, e Alessandro Carta. La componente live ha accompagnato il finale della terza giornata, mettendo in scena una connessione tra esperienze nazionali e qualità artistica sarda. Connessioni Future 2026 ha dimostrato come l’innovazione non sia solo un tema tecnologico, ma un’opportunità per connettere persone, territori e idee. L’evento ha messo in luce come l’AI possa diventare un’arma a favore del lavoro, della creatività e dell’efficienza, senza dimenticare la responsabilità e la sicurezza.



