La sonda spaziale Juice dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ha completato con successo il suo secondo flyby della Terra, un evento che ha permesso di testare i sistemi scientifici a bordo e di raccogliere dati importanti. L’evento, avvenuto il 28 settembre 2026, ha visto la sonda avvicinarsi alla Terra a una quota di 8640 km, sorvolando l’Oceano Indiano. Durante il passaggio, la sonda ha scattato immagini della superficie terrestre, tra cui il continente africano e l’isola del Madagascar, e ha misurato i campi magnetici e le particelle cariche lontano dal nostro pianeta.
Test e calibrazione degli strumenti
Il flyby è stato un’occasione unica per calibrare i dieci strumenti scientifici a bordo di Juice, in condizioni ambientali ben note. Questo permetterà di comprendere meglio il loro funzionamento nello spazio, dove le condizioni possono variare. La sonda ha anche attraversato la coda magnetica della Terra, una parte del campo magnetico terrestre che si estende in direzione opposta al Sole, offrendo un’opportunità per raccogliere dati su campi magnetici e particelle cariche.
Le immagini catturate durante il flyby hanno rivelato dettagli della superficie terrestre e della Luna.
Una delle immagini più significative è stata scattata dalla camera di monitoraggio Jmc1, circa 11 minuti dopo il massimo avvicinamento. L’immagine mostra la Terra nella sua interezza, con il continente africano e l’isola del Madagascar visibili. La Luna appare come un piccolo punto grigio nell’angolo superiore destro dell’inquadratura. Le telecamere di monitoraggio di Juice, progettate per controllare i bracci e le antenne, hanno catturato queste immagini, pur non essendo destinate a attività scientifiche principali.
Preparazione per l’arrivo a Giove
Dopo il flyby, Juice proseguirà il suo viaggio verso Giove, dove arriverà nel 2031. Una volta giunto a destinazione, la missione dovrà effettuare 35 flyby attorno alle lune di Giove, Ganimede ed Europa, per studiare dettagliatamente questi corpi celesti. La missione Smile, una collaborazione tra Europa e Cina, ha integrato il lavoro di Juice osservando le aurore boreali e misurando i campi magnetici e le particelle in prossimità della Terra.
Il flyby ha confermato la capacità della sonda di operare in condizioni estreme e di raccogliere dati utili per la scienza spaziale.
Questo flyby ha rappresentato un passo importante per la missione, garantendo la stabilità della traiettoria e la corretta funzionalità dei sistemi. La sonda è stata monitorata dai controllori di volo fino al 10 ottobre, assicurando la sua corretta navigazione. Il prossimo flyby della Terra è previsto nel 2029, quando la sonda tornerà per un terzo passaggio, che la porterà sulla traiettoria finale verso Giove.



