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martedì 29 Settembre 2026

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Come leggere le etichette per ridurre gli sprechi alimentari: le regole chiave

Come interpretare correttamente le date e le indicazioni sugli alimenti per evitare sprechi e garantire sicurezza.

La Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, celebrata il 29 settembre 2026, ha visto l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) lanciare un messaggio chiave: leggere correttamente le etichette degli alimenti è un passo fondamentale per ridurre gli sprechi e garantire la sicurezza alimentare. L’attenzione va rivolta non solo alle date di scadenza, ma anche alle indicazioni di conservazione e alle differenze tra le diciture “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”. Queste informazioni, spesso trascurate, possono influenzare in modo significativo la durata e la qualità dei prodotti.

Le differenze tra le date di scadenza

La Commissione europea stima che fino al 10% dello spreco alimentare nell’Unione europea possa essere collegato alla marcatura delle date e alla loro interpretazione. La dicitura “da consumarsi entro” (use by) indica un termine legato alla sicurezza: una volta superata, l’alimento non deve essere consumato. Al contrario, “da consumarsi preferibilmente entro” (best before) indica il termine minimo di conservazione, cioè la data fino alla quale l’alimento, se correttamente conservato, mantiene le sue caratteristiche specifiche. Dopo tale termine, il prodotto può perdere alcune proprietà qualitative, ma non diventa automaticamente non sicuro. La differenza tra le due diciture è cruciale per evitare sprechi inutili. In Italia, il 36% della popolazione non conosce bene questa distinzione. Per Laura Rossi, direttrice del Reparto Nutrizione, alimentazione e salute dell’Iss, comprendere queste informazioni è un modo per utilizzare meglio le risorse e contribuire alla sostenibilità dei sistemi alimentari.

Le condizioni di conservazione e l’apertura delle confezioni

Leggere le indicazioni di conservazione è altrettanto importante. Le etichette forniscono informazioni su come conservare i prodotti per mantenerne la qualità e la sicurezza. Indicazioni come “conservare in frigorifero”, “conservare in luogo fresco e asciutto” o “proteggere dalla luce” hanno una funzione precisa. Il mancato rispetto di queste condizioni può ridurre la durata del prodotto e, in alcuni casi, comprometterne la sicurezza.

Dopo l’apertura della confezione, le condizioni di conservazione cambiano. I prodotti possono richiedere un’attenzione particolare, con una durata molto più breve rispetto a quella della confezione integra. Indicazioni come “dopo l’apertura conservare in frigorifero e consumare entro…” diventano essenziali per evitare sprechi e garantire la sicurezza alimentare. Leggere e comprendere le etichette non è solo un atto di responsabilità, ma un modo per migliorare la qualità della dieta e ridurre gli sprechi. L’Iss sottolinea che questa pratica può contribuire alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità dei sistemi alimentari, fattori chiave per un futuro più consapevole e responsabile.

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