La Valle Seriana torna a mobilitarsi per protestare contro il traffico che da anni affligge imprenditori e pendolari, costretti a fare i conti con colonne quotidiane di auto e blocchi legati a incidenti sempre più frequenti lungo l’ex Statale 671. Sono 34mila i veicoli che ogni giorno attraversano la valle, in una zona che produce 8 miliardi di Pil. La protesta, lanciata da imprenditori e residenti, si concentra sull’impatto negativo del traffico sulla vita quotidiana e sulle attività economiche locali.
Il tempo perso sulle strade è un problema reale
“Noi abbiamo almeno tre o quattro mezzi al giorno che da Clusone scendono a Bergamo: impiegano mediamente un’ora e un quarto, mezz’ora di più sia all’andata sia al ritorno di quello che sarebbe necessario con una strada scorrevole”, spiega Tino Piccinali dell’azienda Scame. Moltiplicando quest’ora in più per circa 220 giorni lavorativi all’anno, è evidente che si perdono anni di vita su questa strada. “Il problema è perenne”, sottolinea Piccinali, che chiede un incontro con i sindaci e i consiglieri regionali per ridiscutere gli interventi necessari per migliorare la viabilità.
Il traffico non si ferma mai
La situazione non migliora solo nei giorni feriali, ma anche nei fine settimana, quando il turismo aumenta e le code si prolungano. “Da noi il problema del traffico, a differenza di quanto avviene in altre zone, c’è sia nei giorni feriali per gli spostamenti lavorativi sia nel fine settimana per il turismo”, precisa Piccinali. La strada, come ha notato Attilio Fantoni della Cosmet, è inadeguata: “All’incrocio di Ponte Selva, dove si creano sempre serpentoni di mezzi, passava già mio nonno con il carretto, un secolo fa, e passano ancora i miei figli”.
“Dobbiamo impuntarci e chiedere di più”, conclude Fantoni, che riconosce l’impatto del traffico non solo sulla vita personale, ma anche sull’attività economica. La protesta, infatti, non riguarda solo i pendolari, ma anche gli imprenditori che devono spostarsi in città o gestire attività locali. “Noi abbiamo un’attività in Città Alta – fa notare Silvia Ferri, leader della rete di Minuscoli oltre che presidente dell’associazione di imprenditori Orobie Style – e quando apriamo il negozio alle 7 dobbiamo partire da Clusone alle 5,40 altrimenti rischiamo di restare bloccati nel traffico. Anche per gli spostamenti interni alla valle, abbiamo dipendenti che arrivano in ritardo perché trovano incidenti o code”.
La soluzione proposta dagli imprenditori è una strada a due corsie che colleghi Clusone all’A4. Genererebbe un processo inverso allo spopolamento che stiamo vedendo: tanti stanno pensando di spostarsi dalle città per il caldo, la poca sicurezza e i ritmi veloci della vita urbana. Se si risolvesse il problema della viabilità, molti verrebbero a vivere qui”, conclude Ferri. La mobilitazione, quindi, non è solo una protesta, ma una richiesta concreta di interventi per migliorare la qualità della vita e delle attività economiche nella Valle Seriana.



