Una famiglia residente a Vigonovo è stata accusata di furto aggravato per aver rubato corrente elettrica per un anno utilizzando un impianto abusivo. L’indagine, avviata a settembre da uomini del Comando della polizia locale di Fontanafredda in collaborazione con i carabinieri, ha portato alla scoperta di un sistema di derivazione non improvvisato, che alimentava elettrodomestici, caldaia e condizionatori. L’operazione ha visto l’intervento di tecnici di E-Distribuzione, che hanno smantellato e sequestrato l’impianto. L’accusa è di concorso in furto aggravato, con una pena che potrebbe arrivare fino a sei anni di reclusione e una multa tra i 927 e i 1.500 euro.
Un sistema di derivazione non improvvisato
Il cavo abusivo, agganciato alla linea aerea, correva lungo il retro della casa e entrava dal sottotetto per collegarsi a un quadro elettrico dedicato. I tecnici hanno descritto il sistema come non semplice, con morsetti particolari che perforavano la guaina isolante per prelevare corrente senza tagliare il cavo. L’impianto, tutt’altro che casuale, alimentava l’intero appartamento, compresi condizionatori e elettrodomestici, senza utilizzare un contatore di E-Distribuzione. L’operazione di verifica e perquisizione dell’abitazione ha visto momenti di tensione tra forze dell’ordine e occupanti, ma è stata completata con la messa in sicurezza del sito. La derivazione partiva dalla linea principale, attraverso morsetti che permettevano di prelevare corrente senza interrompere il cavo. L’impianto era stato installato con cura, con interruttore magnetotermico e salvavita dedicati, e alimentava l’intero impianto domestico. L’operazione di smantellamento e sequestro è stata eseguita in sicurezza, grazie all’intervento di tecnici specializzati e a una piattaforma aerea. L’intero sistema è stato rimosso e posto sotto sequestro penale.
Un intervento che ha richiesto collaborazione tra enti
La Procura della Repubblica di Pordenone ha disposto la perquisizione della casa, un edificio residenziale confinante con altre abitazioni. I tecnici di E-Distribuzione, intervenuti con una piattaforma aerea, hanno assistito i poliziotti e i carabinieri nel lavoro di smantellamento dell’impianto. L’indagine, avviata a settembre, ha impegnato tutti gli uomini a disposizione del Comando della Polizia locale. Il comandante Marco Sartori ha spiegato che l’indagine è iniziata con la raccolta di informazioni sul territorio e si è conclusa con i rilievi tecnici eseguiti insieme al personale specializzato.
Secondo una prima ricostruzione, l’allaccio abusivo sarebbe attivo da almeno un anno, o anche di più. E-Distribuzione sta effettuando la stima dell’energia elettrica sottratta. L’amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza dell’intervento, con il vicesindaco Alessandro Feltrin che ha dichiarato: “Confermiamo la linea dura contro chi non rispetta le regole. Certi comportamenti non saranno tollerati”. Il sindaco Michele Pegolo ha accolto con favore l’esito delle indagini, sottolineando l’efficacia della collaborazione tra polizia locale e carabinieri.



