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martedì 29 Settembre 2026

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Nicola Boccalone critica la Giunta Mastella per deficit e tasse a Benevento

Nicola Boccalone attacca la Giunta Mastella per deficit e tasse a Benevento, evidenziando criticità e incoerenze.

Un attacco diretto ai dieci anni di amministrazione Mastella

Nicola Boccalone, avvocato specializzato in diritto fiscale e membro dell’Associazione “Benevento Domani”, ha lanciato un attacco diretto contro la Giunta Mastella, a dieci anni dalla sua entrata in carica a Benevento. Dopo aver espresso la sua tentazione di candidarsi a Sindaco, Boccalone ha scelto di concentrarsi sulla disamina dei conti pubblici del Comune capoluogo, mettendo in luce criticità e incoerenze che, a suo avviso, hanno danneggiato la città. L’ex dirigente ha sottolineato come l’amministrazione abbia gestito i fondi in modo non trasparente, con un deficit che ha reso più pesanti i carichi fiscali per i cittadini. Il deficit e le tasse sono un problema grave per Benevento.

Deficit e tasse: un quadro preoccupante

Secondo Boccalone, l’amministrazione che verrà dovrà affrontare un bilancio in deficit, con spese che superano le entrate. “L’amministrazione che verrà dovrà vedere prima le spese per poi pensare alle entrate in quanto presenta deficit sugli equilibri di bilancio”, ha sottolineato. L’ex dirigente ha anche ricordato come il dissesto delle casse comunali, certificato dal sindaco Mastella nel 2017, si sia rivelato meno grave di quanto era stato paventato, ma non ha portato a un abbassamento delle tasse, anzi, ha reso più pesanti i carichi fiscali per i cittadini. Boccalone ha anche criticato la gestione dell’acqua, con la creazione di Sannio Acque, società mista con un valore di oltre 1 miliardo di euro, in cui il 55% è destinato al pubblico e il 45% ad Acea.

La gestione dell’acqua ha creato un’incognita per la città. Boccalone ha anche menzionato la gestione delle strisce blu, con un avviso emesso senza passare dal Consiglio Comunale, e ha espresso preoccupazione per la procedura seguita. Inoltre, ha criticato l’uso delle infrastrutture Pnrr, in particolare il disastro della Scuola Torre e del Malies. L’ex dirigente ha sottolineato come il ciclo dell’acqua, con un piano che va fino al 2050, e la gestione della mensa scolastica, con un contratto di 15 anni, siano esempi di incoerenza. Ha anche ricordato come le richieste per la mensa scolastica superino le previsioni, ma non ha dato indicazioni su come risolvere la situazione.

La gestione dell’acqua e delle infrastrutture ha creato un quadro di incoerenza e sprechi. Boccalone ha espresso la sua preoccupazione per il futuro di Benevento, sottolineando che l’amministrazione ha avuto l’opportunità di raggiungere obiettivi maggiori, ma non lo ha fatto. “Un lascito di questa amministrazione che poteva raggiungere obiettivi maggiori, ma non lo ha fatto anche dopo aver chiesto un dissesto con le sue conseguenze”, ha detto. La gestione dell’amministrazione ha lasciato un’eredità di sprechi.

Concludendo, Boccalone ha espresso la sua preoccupazione per il futuro di Benevento, sottolineando che l’amministrazione ha avuto l’opportunità di raggiungere obiettivi maggiori, ma non lo ha fatto. Per quanto riguarda la sua eventuale candidatura a Sindaco, Boccalone ha ritenuto che fosse prematuro parlarne ora. La sua critica ha suscitato reazioni nell’opinione pubblica, con l’Associazione “Benevento Domani” che ha parlato di tributi altissimi dopo il dissesto. La situazione rimane complessa, con un bilancio in deficit e un aumento delle tasse per i cittadini.

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