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martedì 29 Settembre 2026

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Esteri

Nuovi sabotaggi russi e tensioni crescenti in Ucraina

L’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas avverte di nuovi sabotaggi russi e tensioni in aumento.

L’Alta rappresentante dell’Unione europea, Kaja Kallas, ha lanciato un allarme sulla crescente tensione tra Russia e Ucraina, sottolineando che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio e attacchi contro la democrazia europea. L’allerta arriva dopo settimane di intensa attività militare e sospetti di attività illegali in territorio europeo. La Russia ha intensificato gli attacchi in Ucraina, con frequenti incursioni di droni nei paesi confinanti, tra cui la Polonia, dove ieri sera i caccia sono stati alzati in volo. Inoltre, si segnalano sospetti di sabotaggi e incidenti in spazio aereo dell’Unione o in acque internazionali.

La guerra di attacchi e la richiesta di scambio

La situazione si complica ulteriormente con la richiesta di Zelensky di fermare i droni ucraini, in cambio di un’azione simmetrica da parte della Russia. Il presidente ucraino ha dichiarato di essere pronto a sospendere i suoi attacchi, ma ha chiesto che Mosca faccia altrettanto con i suoi colpi contro infrastrutture ucraine, come porti, elettricità e riscaldamento. La Russia, però, non ha ancora dato segno di intenzioni di fermare i propri attacchi, e la guerra di attacchi sembra non voler conoscere sosta.

La Russia mira a dividere la società e intimidire l’UE. Secondo Kallas, la Russia ha l’obiettivo di «dividere la società e intimidirci affinché rinunciamo a sostenere l’Ucraina». L’incendio di due palazzi nel cuore di Kiev, causato da un attacco russo lanciato in pieno giorno, è per gli ucraini un segnale che le cose si faranno ancora più difficili prima che qualsiasi negoziato riesca a sbloccare la situazione.

La posizione USA e le tensioni internazionali

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha adottato un linguaggio diretto con Kiev, ribadendo che i bombardamenti ucraini contro le raffinerie russe dovrebbero essere ridotti. Trump ha affermato di aver comunicato a Zelensky la necessità di rallentare tali attacchi, ma ha anche sottolineato che la recente impennata dei prezzi del carburante negli Stati Uniti è dovuta agli attacchi ucraini, non alla guerra contro l’Iran. La Commissione europea chiede riforme e aiuti in parallelo. La Commissione europea ha espresso l’urgenza di anticipare i fondi previsti per il 2026 a Kiev, ma ha anche sottolineato la necessità di procedere con riforme e aiuti in parallelo, un riferimento alle lentezze con cui a Kiev si stanno sviluppando alcune riforme, in particolare quelle del settore giudiziario.

La discussione sui finanziamenti aggiuntivi per Kiev è al centro delle riunioni in corso a Bruxelles, dove si valuta l’impatto del buco di circa venti miliardi di euro nel bilancio 2026. Kiev, infatti, ha speso l’intero budget per la difesa assegnato per l’anno, dopo estenuanti trattative. Intanto, l’ex consigliera di Kiev, Mendel, ha espresso preoccupazioni per le tendenze autoritarie del presidente Zelensky, sottolineando come gli attacchi ucraini abbiano contribuito alla spirale dei prezzi mondiali. I servizi di intelligence sono scettici su eventuali attacchi di droni russi in Francia, Spagna e Italia, come smentito dal ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto. La Russia, però, continua a mantenere un clima di incertezza, con l’obiettivo di «dividere la società e intimidirci affinché rinunciamo a sostenere l’Ucraina», secondo quanto dichiarato da Kallas.

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