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martedì 29 Settembre 2026

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Omes: un osservatorio per il modello europeo dello sport

Alessandra Marzari presenta Omes, osservatorio per il modello europeo dello sport, con focus su inclusione, solidarietà e sostenibilità.

Alessandra Marzari, presidente del Consorzio Vero Volley, ha presentato a Milano l’Osservatorio sul Modello Europeo dello Sport (Omes), un’iniziativa volta a mettere in relazione chi prende le decisioni e chi opera quotidianamente nel settore sportivo. L’obiettivo è creare un’unica piattaforma per raccogliere informazioni, seguire norme e opportunità, e promuovere un confronto tra società, leghe e istituzioni. L’evento, tenutosi alla Fondazione Rovati, ha visto la partecipazione di esperti, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni europee, con un focus su temi come l’inclusione, la solidarietà e la sostenibilità del sistema sportivo.

Un modello che vive grazie al volontariato e alla dedizione

Matteo Zacchetti, della Direzione generale Istruzione gioventù, sport e cultura della Commissione Europea, ha sottolineato come il modello sportivo europeo si basi sull’associonismo e sul volontariato, nonché sulla dedizione di dirigenti, tecnici, atlete e atleti. Lo sport è dunque una dimensione trasversale di molte politiche dell’Unione, anche se, nel nostro ambito specifico, la cooperazione conta più della legislazione. Zacchetti ha ricordato che l’Unione Europea non ha una competenza generale sullo sport, ma dal 2007 ha incluso lo sport tra le competenze accessorie grazie all’articolo 165 del trattato di Lisbona.

La Lombardia, in particolare, è stata indicata come un laboratorio per far vivere l’eredità dei grandi eventi, come Milano Cortina 2026, nelle società e negli impianti. “La Lombardia può essere un esempio di come l’eredità di eventi sportivi possa essere trasformata in opportunità per le comunità”, ha sottolineato Marco Riva, presidente del Coni Lombardia. Riva ha anche richiamato il riconoscimento dello sport nell’articolo 33 della Costituzione, sottolineando il ruolo delle società sportive come luoghi di crescita e di inclusione.

Un’occasione per coinvolgere atleti, donne e comunità

Marzari ha riconosciuto nel modello europeo valori che il Consorzio Vero Volley cerca di praticare attraverso la Serie A, l’attività giovanile e la collaborazione con le associazioni del territorio. L’Omes, ha spiegato, non è solo un osservatorio, ma un strumento per creare un dialogo tra chi prende le decisioni e chi opera sul campo. L’obiettivo è che Omes resti aggiornato e permetta di trovare in un unico luogo documenti e iniziative europee riguardanti lo sport.

Il modello europeo, ha spiegato Zacchetti, si basa su principi comuni come l’autonomia dello sport, la solidarietà tra i diversi livelli e la sostenibilità. “Oggi dobbiamo considerare anche chi pratica sport fuori dai club, attraverso forme di aggregazione più spontanee”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di integrare queste realtà nella riflessione sul modello sportivo. L’Unione Europea intende avviare uno studio indipendente per comprendere meglio i modelli esistenti e verificarne gli effetti.

Il prossimo passo sarà il coinvolgimento di esperti delle norme e della giustizia sportiva, leghe, dirigenti delle società e persone interessate al futuro dello sport. I primi temi dei tavoli saranno la governance e la complessità normativa, con l’invito alle istituzioni a partecipare. L’Omes, quindi, rappresenta un’occasione per rafforzare il modello europeo dello sport, con un focus su inclusione, solidarietà e sostenibilità. Il sito dell’osservatorio è il primo strumento per raccogliere informazioni e seguire norme e opportunità. Marzari ha spiegato che Omes è partito da una ricerca storica sul rapporto fra sport e Unione europea. La ricostruzione aiuta a capire come si sia arrivati a parlare di un modello fondato sul merito sportivo, sulle competizioni aperte, sull’autonomia delle organizzazioni e sulla solidarietà fra attività di base e alto livello.

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