Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso il suo sostegno per la realizzazione dell’aeroporto internazionale di Agrigento, definendo necessario accelerare il progetto per rispondere alle esigenze di una regione in difficoltà. La decisione arriva in un contesto di emergenza causata dall’attività vulcanica dell’Etna, che ha paralizzato per mesi l’attività dell’aeroporto di Catania, creando disagi per migliaia di passeggeri. Salvini ha sottolineato come le criticità operative legate alla cenere vulcanica rendano non più rinviabile la creazione di un nuovo polo aeronautico nella fascia centro-meridionale della Sicilia.
Disagi e interventi per la Sicilia
La situazione, aggravata da un’attività vulcanica intensa, ha portato a centinaia di voli deviati o riprogrammati, con conseguenze significative per i viaggiatori. La Regione Siciliana ha adottato misure di emergenza, come l’organizzazione di pullman e l’aggiunta di posti sui treni, per tamponare la situazione. Salvini ha ribadito che il governo sta lavorando al massimo per risolvere i problemi che si trascinano da troppo tempo, con 30 miliardi di cantieri aperti e finanziati in Sicilia. L’emergenza Etna, in particolare, ha reso evidente l’urgenza di un’alternativa operativa stabile per garantire la continuità dei collegamenti aerei.
La Sicilia non può più aspettare, ha ribadito Salvini, sottolineando l’importanza di un progetto che risponda alle esigenze di cittadini e imprese. L’emergenza vulcanica ha reso evidente l’importanza di un’infrastruttura alternativa, in grado di assicurare la continuità dei collegamenti aerei anche in situazioni eccezionali.
Un piano nazionale e un’alternativa strategica
L’aeroporto di Agrigento è già incluso nel Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, e la sua realizzazione potrebbe rappresentare un’ipotesi di grande rilevanza per l’intera regione. Salvini ha richiamato anche il ruolo del Ponte sullo Stretto come ulteriore alternativa strategica per garantire spostamenti rapidi e sicuri. L’obiettivo è migliorare l’accessibilità dei territori centro-meridionali, dare impulso al turismo e favorire l’attrazione di investimenti privati. La Lega Sicilia, inoltre, ha sollecitato interventi strutturali e un confronto immediato tra Governo nazionale, Regione Siciliana, Mit, Enac e amministrazioni locali per riprendere il progetto. Un’alternativa operativa stabile potrebbe ridurre la vulnerabilità delle attuali direttrici di traffico, in particolare per la parte orientale della regione, esposta al rischio di isolamento a causa delle limitazioni dell’aeroporto di Catania.
La realizzazione dell’aeroporto di Agrigento potrebbe diventare un punto di riferimento per l’intera Sicilia, contribuendo a ridurre i disagi causati dall’attività vulcanica e a garantire una mobilità più efficiente. Salvini ha ribadito che la Sicilia non può più aspettare, e che il progetto deve essere accelerato per garantire una risposta concreta alle esigenze di cittadini e imprese. La decisione del ministro Salvini si inserisce in un contesto di crescente pressione per l’ammodernamento del sistema aeroportuale siciliano. L’ipotesi di un nuovo hub internazionale nella Città dei Templi potrebbe rappresentare una soluzione duratura, in grado di migliorare l’accessibilità e la competitività della regione.



