Il Veneto ha approvato una legge per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del caregiver familiare, con un consenso unanime del Consiglio regionale. La norma, nata su proposta della consigliera Pd Chiara Luisetto e del presidente della Regione Alberto Stefani, è stata approvata con 46 voti a favore e nessuna astensione o voto contrario. La legge riconosce il valore sociale ed economico dell’assistenza non professionale e non retribuita prestata in ambito familiare e affettivo, definendo il caregiver come parte della rete di assistenza e del sistema integrato dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari.
Valorizzazione e sostegno per i caregiver
La legge prevede l’istituzione del Fondo regionale Caregiver, finanziato con 250mila euro per il 2026 e circa un milione all’anno per il 2027 e il 2028. Tra le misure previste, è incluso un articolo che valorizza le competenze acquisite dal caregiver al fine di favorirne l’accesso e il reinserimento lavorativo. Inoltre, vengono istituiti un tavolo permanente sulla figura del caregiver presso la giunta e la «Giornata del caregiver», da tenersi il 6 ottobre, in coincidenza con la Giornata europea dei caregiver.
Il Veneto ha scelto di prendersi cura di chi si prende cura. Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha dichiarato: «Il Veneto oggi ha scelto di prendersi cura di chi si prende cura». La legge approvata riconosce e valorizza il ruolo centrale di chi, tutti i giorni, segue una persona cara malata, con disabilità, non autosufficiente o che necessita di essere accudita per particolari necessità assistenziali.
Riconoscimento sociale e civiltà
Stefani ha sottolineato che il Veneto dimostra sensibilità e visione, con un importante segnale di civiltà che mette al centro la persona e le relazioni umane. La legge riguarda circa 260.000 veneti per i quali l’attività del caregiver non è soltanto un impegno familiare, ma si configura come un prezioso e fondamentale tassello della rete di assistenza. Il presidente ha ricordato che, durante la prima seduta del Consiglio regionale di questa legislatura, aveva lanciato una proposta: approvare una legge di civiltà, lavorando insieme, maggioranza e opposizione.
Con orgoglio oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo. Con orgoglio oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo, ringraziando la giunta e tutti i Consiglieri per l’impegno e il senso di responsabilità dimostrato. Di fronte a scelte come queste non ci possono essere divisioni politiche davanti all’interesse dei nostri cittadini. Oggi non vince una parte, oggi vince il Veneto. La legge approvata è un importante passo avanti per il sistema sociosanitario regionale, che punta a riconoscere e sostenere chi si prende cura delle persone più fragili. Con questa norma, il Veneto conferma la sua attenzione verso le famiglie e la sua volontà di costruire un sistema di welfare più inclusivo e solidale.



