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mercoledì 30 Settembre 2026

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Scienza

Banane che non anneriscono: una tecnologia per ridurre gli sprechi alimentari

Nuove banane non annerite in arrivo nel Regno Unito: tecnologia per ridurre gli sprechi alimentari

Le banane modificate geneticamente, che non anneriscono per due giorni in più, sono in arrivo nel Regno Unito. La biotech Tropic Biosciences ha sviluppato una varietà di banana con un ritardo nell’annerimento della polpa, un passo avanti per ridurre gli sprechi alimentari. La tecnologia utilizzata, basata su editing genetico con Crispr-Cas9, non introduce DNA estraneo, ma elimina un gene responsabile della produzione di enzimi che scuriscono la polpa. L’obiettivo non è impedire del tutto l’annerimento, ma rallentarlo, permettendo una maggiore conservazione del prodotto. La nuova varietà potrebbe trovare applicazione in prodotti pronti al consumo, dove il cambiamento di colore riduce rapidamente la vita commerciale.

La modifica nasce soprattutto per ridurre gli sprechi alimentari. Secondo le stime di Tropic Biosciences, l’annerimento è responsabile del 25% delle perdite di banane. La nuova varietà potrebbe trovare applicazione soprattutto nella frutta già tagliata, nelle macedonie e nei prodotti pronti al consumo, dove il cambiamento di colore riduce rapidamente la vita commerciale del prodotto. L’amministratore delegato dell’azienda, Gilad Gershon, ha spiegato che la polpa potrebbe rimanere chiara uno o due giorni più a lungo rispetto a quella di una banana tradizionale, e ancora di più se conservata al fresco.

Una tecnologia non OGM

La modifica non classifica la banana come OGM, grazie alla tecnologia di editing genetico utilizzata. L’azienda ha spiegato che il gene responsabile dell’annerimento è stato eliminato senza l’inserimento di DNA esterno, mantenendo la naturalezza del prodotto. Questo approccio ha permesso al governo britannico di riconoscere la banana come prodotto ottenuto tramite “precision bred”, una categoria prevista dalla normativa inglese. L’approvazione è un passo importante verso la commercializzazione, ma manca ancora l’autorizzazione della Food Standards Agency.

Secondo quanto riporta The Guardian, i ricercatori di Tropic Biosciences sono intervenuti sul gene coinvolto nella produzione degli enzimi che fanno scurire la polpa quando entra in contatto con l’ossigeno. L’obiettivo non è impedire del tutto l’annerimento, ma rallentarlo. La nuova varietà potrebbe trovare applicazione soprattutto nella frutta già tagliata, nelle macedonie e nei prodotti pronti al consumo, dove il cambiamento di colore riduce rapidamente la vita commerciale del prodotto.

La tecnologia utilizzata non introduce DNA estraneo, ma elimina un gene responsabile dell’annerimento.

Un’innovazione per il settore alimentare

Nonostante la tecnologia sia promettente, la comunità scientifica ha espresso polemiche. Alcuni studiosi hanno sollevato dubbi sull’impatto a lungo termine sulla salute e sull’ambiente. Tuttavia, l’azienda sostiene che il gusto e la consistenza non cambino in modo significativo. La nuova varietà potrebbe rappresentare un’innovazione importante per il settore alimentare, ma il suo successo dipenderà anche dal recepimento da parte dei consumatori e delle normative internazionali. La nuova varietà potrebbe trovare applicazione soprattutto nella frutta già tagliata, nelle macedonie e nei prodotti pronti al consumo, dove il cambiamento di colore riduce rapidamente la vita commerciale del prodotto. La modifica nasce soprattutto per ridurre gli sprechi alimentari, un problema globale che colpisce milioni di tonnellate di prodotti ogni anno.

La tecnologia potrebbe ridurre il 25% delle perdite di banane causate dall’annerimento.

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