La Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato celebra il suo ventesimo quinto anniversario a Rialto, nel cuore di Venezia, con un evento che segna l’inizio di un percorso verso il 2032, anno in cui ricorreranno seicento anni dal ritorno di Pietro Querini a Venezia. Sabato 3 ottobre, dalle 17.30, il Mercato del Pesce di Rialto ospiterà una serata dedicata alla tradizione del baccalà mantecato, con un programma che unisce storia, cultura e futuro. L’appuntamento è la “Tappa Zero” del cammino verso il 2032, un anno che rappresenta un traguardo importante per la confraternita.
Un legame tra passato e futuro
La Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, fondata nel 2001, ha da allora dedicato i suoi ventinque anni alla tutela del disciplinare del baccalà mantecato, al riconoscimento dei ristoratori che lo preparano in modo tradizionale e al rapporto con le Lofoten, le isole norvegesi dove Pietro Querini portò il racconto del suo viaggio. Il 3 ottobre non è solo una celebrazione, ma un punto di partenza per un percorso che si estende fino al 2032, anno in cui ricorreranno seicento anni dal ritorno di Querini a Venezia.
Eventi e dibattiti su un cibo antico
La serata di Rialto si apre con i saluti istituzionali e il Bando del Doge, seguito da una lectio brevis su “Il pesce che unì l’Europa”, che racconta il viaggio di Querini e il ruolo dello stoccafisso come bene culturale europeo. Un panel moderato da Anna Maria Pellegrino, intitolato “Stoccafisso 2032: il cibo più antico del futuro”, discuterà le sfide e le opportunità per la tradizione del baccalà mantecato, con un focus su sostenibilità, clima, salute e cultura gastronomica. I ristoratori e i protagonisti della cultura gastronomica si confrontano su come questa tradizione possa parlare alle nuove generazioni.
Seguono “Il viaggio dello stoccafisso, The Stockfish Journey”, le investiture, la consegna dei Sigilli del Venticinquennale e il brindisi con vino della Laguna. Dalle 20.00, il racconto esce da Rialto con la “Rotta della degustazione del Mantecato”, un evento in cui dieci ristoranti e bacari aderenti serviranno cicchetti di baccalà abbinati a una selezione di vini del territorio.
Un invito a tutti i ristoratori
L’invito a partecipare con il proprio baccalà mantecato è stato esteso a tutti i ristoranti riconosciuti dalla Confraternita, in Veneto e fuori. I locali che hanno ottenuto il riconoscimento lo preparano secondo il disciplinare della Dogale, un impegno che ha visto la confraternita impegnata per venticinque anni nella tutela e nella promozione della tradizione. «In venticinque anni abbiamo imparato che il nostro compito non è celebrare una ricetta, ma fare in modo che chi la cucina abbia una ragione per farla bene», dichiara Maurizio Scarpa, Doge della Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato. Rialto non è solo lo scenario dell’evento, ma parte integrante del racconto, un luogo di commerci e scambi che per secoli hanno collegato Venezia al mondo. La serata si conclude con un brindisi e con l’annuncio di un futuro che guarda al 2032, anno in cui la tradizione del baccalà mantecato potrebbe diventare un simbolo di cultura e sostenibilità a livello internazionale.



