Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 30 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

Giacomo Fornari assume la direzione del Politecnico delle Arti di Bergamo

Giacomo Fornari diventa direttore del Politecnico delle Arti di Bergamo, con l’obiettivo di condividere per crescere.

Giacomo Fornari è il nuovo direttore del Politecnico delle Arti di Bergamo, istituzione nata nel 2023 dalla fusione del Conservatorio Gaetano Donizetti con l’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara. Il professor Fornari, che assume la carica a partire dal primo novembre 2026, ha presentato un programma di mandato incentrato sull’obiettivo di “condividere per crescere”, un concetto che sintetizza la sua visione per l’istituto. L’obiettivo principale è rafforzare la capacità del Politecnico di incidere sul mondo culturale con una proposta didattica e di ricerca uniche.

Un modello formativo unico in Italia

Il Politecnico delle Arti si è posto fin dall’inizio l’obiettivo di favorire l’interdisciplinarietà, la sperimentazione e il confronto internazionale con altre istituzioni affini. Questo modello formativo, unico in Italia, si basa su una collaborazione costante tra l’Istituto Superiore di Studi Musicali e l’Accademia di Belle Arti, nel quadro di un percorso formativo di alto profilo professionale. L’istituto, nato da un progetto inizialmente motivato dalla riduzione di alcuni capitoli di spesa, si è orientato presto sul miglioramento della qualità, dell’efficienza e dell’efficacia dell’attività didattica e gestionale.

Il professor Fornari, laureato in musicologia all’università di Pavia e dottorato in Tübingen, ha una carriera accademica e artistica di spicco. Dal 2024 è membro del consiglio direttivo del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo e dal 2026 è direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica ICO 131 di Potenza e della Basilicata. Il suo programma di mandato si basa su un’idea chiara: il Politecnico delle Arti deve agire sul territorio e con il territorio, promuovendo una politica del “benessere culturale” attraverso la sinergia tra musica ed arti visive.

Un percorso di crescita e sinergia con il territorio

“Va quindi promossa una politica del ‘benessere culturale’ possibile attraverso la sinergia tra musica ed arti visive che veda nel Politecnico delle arti di Bergamo un partner credibile imprescindibile per più ragioni, non da ultima anche per la sua intrinseca capacità di ragionare in modo interdisciplinare e, quindi, al passo con i tempi se non addirittura in anticipo su di essi”, spiega Fornari. L’istituto, con il suo patrimonio storico bergamasco, può offrire opportunità significative sia ai professori che agli allievi, ampliando l’offerta didattica con progetti di natura culturale, artistica e di ricerca.

Il Politecnico delle Arti è stato guidato per i suoi primi tre anni da Daniela Giordano, che resterà in carica fino al 31 ottobre. Dal 1 novembre 2026, il ruolo passerà al professor Fornari, dopo un turno di ballottaggio che ha visto la sua elezione con 27 voti contro i 20 del professor Umberto De Paola. Il professor Fornari, con una carriera di alto livello in Italia, Germania, Giappone e Russia, ha dimostrato una forte capacità di leadership e di innovazione nel settore dell’arte e della cultura.

Il suo mandato si pone come un’occasione per consolidare il ruolo del Politecnico delle Arti come riferimento culturale per il territorio bergamasco e per l’Italia. L’istituto, con il suo modello unico, si prepara a un futuro di crescita, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per l’interdisciplinarietà e la ricerca nel campo delle arti. Il professor Fornari, con il suo approccio basato sul dialogo e sul confronto, porterà una visione chiara e orientata al futuro per l’istituzione.

Leggi anche