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mercoledì 30 Settembre 2026

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Greta Garbo torna in uno spot per cuscinetti a sfera grazie all’IA

Greta Garbo torna in uno spot per cuscinetti a sfera grazie all’IA, con voce e immagini generate.

Greta Garbo torna in uno spot pubblicitario per i cuscinetti a sfera, grazie all’intelligenza artificiale. L’attrice svedese, scomparsa da decenni, appare in una campagna per la società SKF, con un volto e una voce ricostruiti attraverso tecnologie avanzate. L’immagine è protetta dal diritto d’autore, quindi i creatori hanno utilizzato istruzioni scritte per descrivere l’aspetto della Garbo, come gli occhi azzurro ghiaccio e il caschetto biondo ondulato. La voce è stata ricostruita a partire da una registrazione tratta da uno dei primi film della Garbo. Lo spot si chiude con la battuta più celebre della vera Garbo, tratta da Grand Hotel: “Voglio stare da sola”.

La Garbo digitale supera la “valle inquietante”

La Garbo digitale sembra aver superato la cosiddetta “valle inquietante”, l’effetto per cui un volto artificiale quasi perfetto risulta più disturbante di uno palesemente finto. I creatori hanno utilizzato modelli di intelligenza artificiale, tra cui il cinese Seedream e Nano Banana Pro di Google, per ottenere un risultato realistico. La scelta ha una logica storica, poiché la Garbo aveva già recitato in un film promozionale per la SKF nel 1921. Ora, a distanza di oltre un secolo, il cerchio si chiude, anche se il contesto è cambiato. L’icona che era una ballerina famosa e una cortigiana tragica ora recita tra ingranaggi, raccontando che circa il 20% dell’energia mondiale si perde per attrito.

La tecnologia ha permesso di ricostruire un volto e una voce fedeli, senza violare il diritto d’autore. I creatori hanno descritto l’aspetto della Garbo con istruzioni scritte, e un’attrice in carne e ossa ha recitato la parte con il volto generato sovrapposto al suo. La voce è stata ricostruita a partire da una registrazione tratta da uno dei primi film della Garbo. Lo spot si chiude con la battuta più celebre della vera Garbo, tratta da Grand Hotel: “Voglio stare da sola”.

Gli eredi non escludono altri progetti

Gli eredi dell’attrice non escludono che possa tornare in altri progetti. Uno di loro, Craig Reisfield, pronipote di Greta Garbo, ha espresso un’esperienza commovente, rimanendo sbalordito dal realismo del volto e della voce della Garbo digitale. Ha anche sottolineato che immaginarla come attrice basata sull’IA non è inconcepibile, considerando la sua capacità di dominare il botteghino nel passaggio dal muto al sonoro. I titolari dei diritti su voce, nome e immagine hanno precisato che vogliono preservare e valorizzare l’eredità, scegliendo con cura le collaborazioni. Il caso della Garbo digitale si inserisce in una pratica chiamata “ghostploitation”, lo sfruttamento commerciale dell’immagine di artisti scomparsi. L’industria guarda sempre più all’IA, con diversi grandi studios che investono in startup specializzate o si alleano con nuovi studi dedicati. Il volto della Garbo era apparso postumo solo in campagne di moda, per brand come Ferragamo, Gucci e Louis Vuitton. Lo spot SKF è la sua prima apparizione in immagini in movimento, un passo avanti nella tecnologia e nella memoria culturale.

La Garbo digitale non è solo un’esperienza tecnologica, ma anche un simbolo di come l’IA possa riconciliare il passato con il presente. La sua voce e il suo volto, ricostruiti con cura, rappresentano un’evoluzione del modo in cui l’arte e la cultura vengono conservate e rielaborate. La Garbo, attraverso l’IA, torna a parlare, anche se non è più tra noi. La scelta di utilizzare l’IA per riprodurre l’immagine e la voce di Greta Garbo ha un significato storico e culturale. La Garbo, icona del cinema, torna a parlare attraverso un’esperienza tecnologica che unisce passato e presente. La sua voce e il suo volto, ricostruiti con cura, rappresentano un’evoluzione del modo in cui l’arte e la cultura vengono conservate e rielaborate.

La Garbo digitale non è solo un’esperienza tecnologica, ma anche un simbolo di come l’IA possa riconciliare il passato con il presente. La sua voce e il suo volto, ricostruiti con cura, rappresentano un’evoluzione del modo in cui l’arte e la cultura vengono conservate e rielaborate. La Garbo, attraverso l’IA, torna a parlare, anche se non è più tra noi.

La Garbo digitale è un esempio di come l’IA possa riconciliare il passato con il presente, senza violare il diritto d’autore. La sua voce e il suo volto, ricostruiti con cura, rappresentano un’evoluzione del modo in cui l’arte e la cultura

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