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mercoledì 30 Settembre 2026

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Cultura

L’Abruzzo e le regioni limitrofe si candidano a Capitale Europea della Cultura 2033

L’Abruzzo e le regioni limitrofe si candidano a Capitale Europea della Cultura 2033 con un progetto di ricostruzione culturale e sociale.

L’Abruzzo, insieme alle regioni Lazio, Marche e Umbria, si candida a Capitale Europea della Cultura 2033 attraverso un progetto ambizioso promosso da Civitas Appenninica. L’iniziativa, avviata con la firma di una Convenzione a Roma, si basa su una collaborazione tra 11 Fondazioni di origine bancaria, 138 Comuni, 13 Università e centri di ricerca, il Terzo Settore e le comunità locali. L’obiettivo è valorizzare la cultura come strumento di ricostruzione economica e sociale, affiancando la riparazione materiale post-sisma a un percorso di rigenerazione culturale, sociale e civile.

Un progetto di ricostruzione culturale e sociale

Il progetto, promosso dalla Struttura Commissariale Sisma 2016 e sostenuto da Acri, ha un valore complessivo di 995.000 euro, di cui 750.000 provenienti da risorse nazionali e 245.000 cofinanziati da enti locali e regionali. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno opera come soggetto attuatore, in collaborazione con Acri e le altre Fondazioni coinvolte. Il Comune di Norcia, in qualità di capofila dei Comuni della Civitas Appenninica, ha un ruolo chiave nel percorso di candidatura.

La Civitas Appenninica, che riunisce 546 Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, si propone come una comunità diffusa con una storia secolare di relazioni culturali, economiche e spirituali. L’obiettivo è mettere in rete esperienze, istituzioni e comunità per creare opportunità di sviluppo, lavoro e crescita, soprattutto per le giovani generazioni.

Un Festival itinerante per la cultura che ricostruisce

Il progetto si svilupperà entro il 31 dicembre 2027 e prevede l’organizzazione di un Festival itinerante, “Cultura che Ricostruisce”, che toccherà 16 Comuni, tra cui alcuni dei centri maggiormente colpiti dal sisma 2016-2017. L’evento, concepito come una vera infrastruttura culturale diffusa, metterà in relazione memoria e futuro, spiritualità e innovazione, giovani e comunità. Il Festival si articolerà in tappe come Amatrice, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Assisi, Camerino, Fermo, Macerata, Montefortino, Montereale, Norcia, Rieti, San Severino Marche, Spoleto, Teramo, Tolentino e Visso. Al programma culturale si affiancheranno azioni trasversali dedicate a sport, benessere, natura e territorio, in collaborazione con Sport e Salute e ANCI. L’obiettivo è rafforzare coesione, inclusione e qualità della vita, favorendo la costituzione di una rete stabile di “Parchi della Cultura e del Benessere”.

La manifestazione di interesse per la candidatura è prevista entro il 2027, mentre il bando ufficiale è atteso nel 2028. Il progetto si inserisce in un percorso condiviso dalle undici Fondazioni di origine bancaria dei territori del cratere, che hanno definito un modello comune di collaborazione e coordinamento per accompagnare unitariamente l’attuazione delle progettualità, favorendo il raccordo con i territori e la coerenza con le esigenze delle comunità locali. La capacità di fare sistema, mettendo a fattor comune competenze, esperienze e conoscenza dei territori, è il motore di questa iniziativa. L’obiettivo è affermare l’identità e la coesione dell’Appennino centrale, contribuendo alla costruzione di un network culturale permanente tra i territori della Civitas.

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