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mercoledì 30 Settembre 2026

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Cultura

L’Azerbaigian e il Vaticano celebrano la convivenza religiosa con due eventi culturali

Due eventi in Azerbaigian e Vaticano promuovono la convivenza religiosa e il dialogo interreligioso.

L’Azerbaigian, noto per la sua convivenza religiosa e il multiculturalismo, ha visto due eventi culturali significativi in collaborazione con la Santa Sede. L’evento, organizzato dall’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian presso la Santa Sede, in collaborazione con il Dicastero per il Dialogo Interreligioso, il Comitato di Stato per il Lavoro con le Associazioni Religiose, il Baku Media Center e la Fondazione per la Promozione dei Valori Morali, ha posto l’attenzione sulla convivenza religiosa e sul multiculturalismo del Paese. L’evento, che si è svolto a Roma, ha visto la proiezione del documentario “Armonia”, che racconta la convivenza tra le tre grandi tradizioni monoteistiche del Paese: Islam, Cristianesimo e Ebraismo.

Un modello di convivenza religiosa

Il documentario, presentato in esclusiva a palazzo Brancaccio, ha visto la partecipazione delle tre protagoniste, Jamila, Sofia e Nigar, che rappresentano rispettivamente le tre fedi. L’evento ha visto l’intervento dell’Ambasciatore S.E. Ilgar Mukhtarov, che ha ringraziato Leyla Aliyeva e Arzu Aliyeva per la loro partecipazione e ha sottolineato il modello Azerbaigiano di convivenza, con un riferimento al Leader Nazionale Heydar Aliyev e alle attività del Presidente Ilham Aliyev e del Primo Vicepresidente Mehriban Aliyeva. Il documentario ha messo in luce la capacità del Paese di integrare diverse tradizioni religiose in un’unica identità.

La mostra “Religioni Celesti” e i tappeti

Il 29 settembre, si è svolta l’inaugurazione della mostra “Religioni Celesti” al Museo Etnologico Anima Mundi dei Musei Vaticani. L’esposizione, organizzata dall’Ambasciata dell’Azerbaigian presso la Santa Sede e dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, comprende tre tappeti azerbaigiani dedicati all’Islam, al Cristianesimo e all’Ebraismo. I tappeti, realizzati a mano su progetto dell’artista azerbaigiano Eldar Mikayilzada, sono stati presentati al Papa nel 2025 dal Primo Vicepresidente Mehriban Aliyeva. La mostra ha rappresentato un simbolo di dialogo interreligioso e di rispetto tra culture.

La mostra, che resterà visitabile nelle prossime settimane, ha visto un pubblico numeroso e ha confermato l’impegno del Paese a favore della solidarietà, della diversità culturale e dei valori condivisi della convivenza. L’evento ha anche visto la partecipazione della mostra fotografica del fotografo azerbaigiano Elshan Baba, i cui scatti sono raccontati nel documentario. Il documentario alterna dialoghi e immagini dai toni intimi e familiari, luoghi di culto e tradizioni quotidiane, che rendono l’Azerbaigian snodo geografico di convivenza e rispetto tra diverse fedi e confessioni religiose. Forti sono state le dichiarazioni dell’Ambasciatore Mukhtarov, che ha citato le parole del Presidente Ilham Aliyev: “è impossibile immaginare l’Azerbaigian senza tappeti, e i tappeti senza Azerbaigian”. L’evento ha messo in luce le ottime relazioni bilaterali e ha espresso la volontà di un ulteriore futuro sviluppo della cooperazione tra i due Paesi.

  • Il documentario “Armonia” ha visto la partecipazione delle tre protagoniste, Jamila, Sofia e Nigar.
  • La mostra “Religioni Celesti” ha visto l’esposizione di tre tappeti dedicati alle tre fedi principali.
  • L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti del Vaticano e dell’Azerbaigian.
  • Le relazioni tra i due Paesi sono state lodate e rafforzate.
  • La mostra resterà visitabile nelle prossime settimane.

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