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mercoledì 30 Settembre 2026

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Cultura

Olio toscano in ottima forma: “Le piante sono cariche e non ci sono infestanti”

L’olio toscano si prepara a un’annata promettente, con piante cariche e assenza di infestazioni.

L’annata del olio toscano sembra promettente, con un quadro positivo che si fa strada tra i coltivatori. Lorenzo Lunardi, titolare dell’azienda agricola Tacinaia nel Quarratino, ha espresso ottimismo: “Le piante sono cariche e non ci sono infestazioni di mosca olearia, e questo è già indice di qualità”. L’assenza di infestazioni rappresenta un segnale importante per la qualità del prodotto, un aspetto che si sposa con la tradizione e la peculiarità del territorio toscano.

Produzione in aumento, ma con sfide

La produzione di olio potrebbe raggiungere livelli elevati, ma non mancano le incognite. Lunardi ha sottolineato che la resa, che influenzerà il prezzo, rimane un fattore cruciale. “Quando si spende tanto per raccolta e frangitura, i costi vanno in parte ribaltati sul quantitativo di olio prodotto”, ha spiegato. Inoltre, il rincaro dei carburanti potrebbe incidere sul prezzo finale, un aspetto che i produttori dovranno gestire con attenzione.

Tradizione e innovazione in equilibrio

Accanto alla tradizione, che ha radici secolari, c’è spazio per l’innovazione. A Tacinaia, ad esempio, si sta sperimentando la coltivazione super intensiva, una tecnica diversa da quella classica. “Non è la tecnica classica, ma si trova anche qui, usando varietà diverse dalle nostre tradizionali”, ha spiegato Lunardi. Questa innovazione permette di produrre tante olive con pochi rami, mantenendo però la qualità del frutto. La raccolta, effettuata tramite la vendemmiatrice, si svolgerà in pochi giorni su una grande estensione di terreno. Le rese per ettaro sono alte, un dato che conferma la buona salute delle piante. Tuttavia, l’elevata produzione potrebbe portare a rimanenze, soprattutto a livello nazionale. “A livello nazionale penso che si possa arrivare ad una produzione importante, quindi ci potrebbero essere rimanenze”, ha sottolineato Lunardi.

Tracciabilità e mercato: un valore aggiunto

Un aspetto distintivo dell’olio toscano è la tracciabilità. “C’è una filiera che indica dov’è stato raccolto e franto”, ha spiegato Lunardi. Questo elemento di trasparenza è un vero bollino di qualità, sia per i clienti del territorio, che conoscono già il prodotto, sia per quelli che si affacciano dall’esterno. La certificazione, inoltre, rappresenta un valore aggiunto che aiuta a distinguere l’olio toscano da altri prodotti. La campagna olearia inizierà a inizio ottobre, con la raccolta che partirà il 6 ottobre. L’olio toscano, elemento identitario del territorio, si presenta con un’annata promettente, ma con sfide da affrontare. La combinazione di tradizione e innovazione, di tracciabilità e mercato, renderà il prodotto sempre più competitivo a livello nazionale e internazionale.

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