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mercoledì 30 Settembre 2026

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Il rispetto in azione: il Borgo del Sorriso a Roma per combattere la violenza

A Roma, il Borgo del Sorriso promuove il rispetto e la prevenzione della violenza attraverso sport e iniziative inclusive.

Il rispetto non è solo una parola, ma un’azione concreta. A Roma, in Piazza del Popolo, oggi 30 settembre, si svolge il “Borgo del Sorriso”, un evento che unisce scuole, associazioni, forze dell’ordine e cittadini per promuovere la prevenzione della violenza e l’inclusione. L’evento, parte del tour “I Semi del Rispetto”, si svolge in circa seimila metri quadrati e vede la partecipazione di oltre duecento studenti, influencer e rappresentanti delle forze di polizia. L’obiettivo è trasformare il concetto di rispetto in attività tangibili, coinvolgendo persone di ogni età, con e senza disabilità.

Un progetto nato per trasformare le parole in azioni

Il progetto nasce dall’esperienza di Mede@, che negli ultimi dieci anni ha condotto incontri nelle scuole per sensibilizzare sui temi del rispetto e della violenza. «Tutti parlano di rispetto, ma portare a terra qualcosa che dia un segnale concreto richiede un lavoro completamente diverso», spiega Daniele Natalizia, presidente di Mede@ e uno degli ideatori del progetto. L’idea è di unire diverse realtà sociali, utilizzando lo sport come linguaggio comune per creare connessioni e dialogo. L’evento a Roma è la tappa romana del tour, che ha visto l’adesione di oltre cinquanta Comuni, organizzando maratone, gare di nuoto e partite sportive.

La geolocalizzazione e il controllo nella relazione
Durante gli incontri con gli studenti, sono emersi segnali preoccupanti sul modo in cui le nuove generazioni vivono l’amore, la gelosia e il controllo. «La geolocalizzazione del fidanzatino o della fidanzatina viene considerata normale. Ma già questo fa capire che siamo partiti con il piede sbagliato», sottolinea Natalizia. Il controllo, spesso giustificato come forma di sicurezza, può generare gelosia e invadere la libertà personale. «Una persona deve avere il piacere di stare con un’altra; se quel piacere non c’è più, deve trovare il coraggio di cambiare strada, invece di rovinare se stessa e chi le sta accanto», afferma.

Un evento che cambia registro

Il “Borgo del Sorriso” si propone come un’alternativa al linguaggio di violenza e allarmismo. «Siamo assuefatti alle immagini di guerre, morti e aggressioni. Le guardiamo persino mentre mangiamo e rischiamo di non provare più nulla», spiega Natalizia. L’evento vuole mostrare che una difficoltà può essere affrontata, senza minimizzare i problemi. «Parliamo di violenza, ma mostrando anche che una difficoltà può essere affrontata. Una persona può raccontare di avere chiesto aiuto alla Polizia, a uno psicologo o a un’associazione e di essere riuscita a uscirne. Chi ascolta può riconoscersi e capire di non essere solo», conclude.

Il tour, presentato nel novembre 2025 al Pirellone, ha visto l’adesione di oltre cinquanta Comuni, che hanno organizzato iniziative per coinvolgere persone di ogni età. I chilometri prodotti durante le attività vengono registrati su un contatore e potranno essere trasformati, grazie al sostegno delle aziende, in risorse destinate a progetti contro la violenza e per l’inclusione. Anche un piccolo sforzo, come pedalare per pochi metri, può produrre un aiuto concreto per qualcun altro. L’obiettivo è dimostrare che esistono persone impegnate a fare qualcosa di positivo senza chiedere nulla in cambio.

Il “Borgo del Sorriso” rappresenta un’occasione per riflettere sul rispetto, sulla prevenzione della violenza e sull’inclusione. L’evento, che si svolge in un luogo simbolo della città, cerca di mostrare che la comunità può agire insieme, senza attendere che la violenza si manifesti. «Vogliamo dimostrare che esistono persone impegnate a fare qualcosa di positivo senza chiedere nulla in cambio», conclude Natalizia. L’obiettivo è lasciare l’idea che una comunità capace di ascoltare possa intervenire prima che la violenza trovi spazio.

  • Il Borgo del Sorriso si svolge a Roma in Piazza del Popolo.
  • Partecipano scuole, associazioni, forze dell’ordine e cittadini.
  • Il progetto nasce da Mede@ e coinvolge oltre cinquanta Comuni.
  • Le attività includono sport, incontri e iniziative inclusive.
  • I chilometri prodotti vengono trasformati in risorse per progetti sociali.

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