Storo, in Trentino, si prepara a vivere un weekend ricco di sapori e tradizioni con l’undicesima edizione del Festival della Polenta, evento che si svolgerà domenica 4 ottobre. Il borgo, noto in Italia e in Europa come la “caput mundi” della polenta, si trasformerà in un’arena di degustazioni e sfide tra i “polentèr”, i maestri dei paioli che si contenderanno la Ramina d’Oro. L’evento, organizzato in collaborazione tra la Pro Loco di Storo e la cooperativa agricola Agri ’90, si svolgerà in piazze e viuzze dell’antico borgo della Valle del Chiese, con la partecipazione di centinaia di visitatori da tutta la regione e non solo.
La sfida tra polentèr e i piatti fuori concorso
La disfida tra i “polentèr” sarà il momento più atteso del festival, con cinque diverse tipologie di polenta servite in postazioni dedicate. Tra le specialità in palio, si annoverano la polenta carbonera, la polenta macafana e la polenta di patate, preparate da diverse associazioni locali. Fuori concorso, invece, saranno proposti piatti come il baccalà alla vicentina, il brasato, le caldarroste e la polenta fritta, che accompagneranno i visitatori in un viaggio sensoriale attraverso i sapori del Trentino.
La farina gialla e il grano saraceno rappresentano un’eccellenza del paniere di prodotti tipici del Trentino.
Il Festival della Polenta non è solo un evento gastronomico, ma un’occasione per valorizzare la cultura e l’agricoltura del territorio. La farina gialla, insieme alla farina bianca e al grano saraceno, rappresenta un’eccellenza del paniere di prodotti tipici del Trentino, di cui i contadini locali possono essere orgogliosi. L’evento, che segna l’inizio di una serie di iniziative dedicate ai prodotti dell’autunno trentino, si svolgerà in due giorni, con un convegno sull’agricoltura e un’inaugurazione con la cena di benvenuto. La regia del festival è affidata alla Pro Loco di Storo, guidata dal neopresidente Mario Berti, in collaborazione con Agri ’90, la cooperativa agricola che quest’anno festeggia il suo 36° anno di attività. L’evento, che ha visto l’espansione dell’area agricola e la valorizzazione dei prodotti locali, si svolgerà in un contesto di forte attesa, con migliaia di visitatori attesi da tutta la regione e non solo.
Un mix di tradizione e innovazione
La manifestazione si arricchirà anche di momenti musicali, con una decina di suonatori di fisarmonica che si aggireranno tra i tavoli a rallegrare la manifestazione con le melodie di un tempo. Tra le specialità in degustazione, si annoverano anche le crepes e gli strauben preparate dalle Donne Rurali del Bleggio, mentre in Piazza Europa saranno servite le caldarroste e la polenta fritta. La premiazione del concorso SpaventaPasseri e la proclamazione dei vincitori della disfida chiuderanno la giornata in modo memorabile.
La partecipazione della Pro Loco di Sandrigo porterà il baccalà alla vicentina in scena.
Il festival si svolgerà in un contesto di forte attesa, con migliaia di visitatori attesi da tutta la regione e non solo. La Pro Loco di Sandrigo, un ritorno molto atteso dopo il successo dell’anno scorso, proporrà il vero baccalà alla vicentina preparato secondo la ricetta codificata dalla Venerabile Confraternita del Baccalà alla vicentina. L’evento, che ha visto l’espansione dell’area agricola e la valorizzazione dei prodotti locali, si svolgerà in un contesto di forte attesa, con migliaia di visitatori attesi da tutta la regione e non solo.



