Il 30 settembre 2026, a Bruxelles, si è tenuto il summit organizzato da Euronews, durante il quale leader e funzionari europei della difesa e della sicurezza hanno discusso le minacce ibride, la protezione delle infrastrutture critiche e la capacità dell’Europa di reagire a minacce al di sotto della soglia di un conflitto armato convenzionale. L’evento, che si è svolto all’Albert Hall, ha visto la partecipazione di rappresentanti della NATO, della Commissione europea e di governi nazionali, tra cui il segretario generale della NATO Mark Rutte, il commissario europeo per la Difesa e lo Spazio Andrius Kubilius, la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen e il primo ministro bulgaro Rumen Radev.
Minacce ibride e protezione delle infrastrutture
I recenti episodi che coinvolgono droni e altre forme di sospette attività ibride hanno inoltre accresciuto l’attenzione sulla protezione delle infrastrutture critiche e sulla capacità dell’Europa di reagire a minacche al di sotto della soglia di un conflitto armato convenzionale. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha descritto questi episodi come parte di una “nuova era della sicurezza europea”, mentre Kubilius ha sollecitato una risposta europea più forte alle minacce ibride.
La discussione ha incluso temi come la cybersicurezza, la protezione delle infrastrutture civili e militari, e il ruolo delle infrastrutture cloud sicure e delle tecnologie emergenti. Virkkunen, nel cui portafoglio alla Commissione europea rientrano sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, è responsabile dei lavori dell’UE su infrastrutture digitali sicure, intelligenza artificiale e politiche per il cloud.
Coordinamento e capacità produttive
L’UE sta portando avanti una più ampia agenda sulla prontezza militare, che punta ad aumentare la capacità produttiva e a migliorare la cooperazione tra gli Stati membri. Kubilius ha sottolineato le difficoltà nel dispiegare rapidamente truppe ed equipaggiamenti oltre i confini nazionali, sottolineando la necessità di migliorare la mobilità militare in Europa. I governi europei puntano ad aumentare la produzione affrontando al contempo le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento e le differenze tra i sistemi nazionali di acquisizione. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle aziende della difesa, delle istituzioni europee e delle organizzazioni di settore, a conferma della crescente attenzione verso lo sviluppo delle capacità produttive europee a fianco dell’aumento della spesa militare.
Il summit si è svolto sullo sfondo delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza lungo il fianco orientale della NATO. Rutte ha più volte ribadito la necessità che la NATO mantenga le capacità necessarie per rispondere alle minacce alla sicurezza, mentre i funzionari europei chiedono un coordinamento più stretto tra UE e Alleanza atlantica. Tra i leader militari presenti al summit ci sono il generale Seán Clancy, presidente del Comitato militare dell’UE, e il generale Onno Eichelsheim, capo di Stato maggiore della Difesa delle forze armate olandesi. L’evento è stato trasmesso in diretta da Euronews mercoledì 30 settembre, con il programma che inizierà alle 9:00 CEST.



