La Regione Sardegna ha stanziato 10 milioni di euro per sostenere gli Enti locali che hanno realizzato interventi di climatizzazione e raffrescamento delle aule scolastiche, con l’obiettivo di garantire condizioni adeguate per l’anno scolastico 2026/2027. L’iniziativa, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora Ilaria Portas, permetterà ai Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni e Comunità montane di ricevere un rimborso per le spese sostenute tra il 12 agosto e il 31 ottobre 2026. L’obiettivo è migliorare le condizioni climatiche all’interno degli edifici scolastici, in particolare per quelle privi di sistemi fissi di climatizzazione e raffreddamento.
Contributi a rimborso per Enti locali
La misura è rivolta a tutti gli Enti locali sardi proprietari o gestori degli edifici scolastici pubblici che ospitano scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Le spese dovranno essere quietanzate e relative a interventi realizzati entro il termine fissato. L’assessora Portas ha spiegato che l’intervento è straordinario e fa parte di una strategia più ampia per la riqualificazione del patrimonio scolastico e il miglioramento della qualità degli spazi in cui studiano e lavorano migliaia di studenti e operatori scolastici.
La priorità sarà data alle aule utilizzate per l’attività didattica ordinaria. Solo dopo la completa climatizzazione potranno essere finanziati gli interventi negli spazi collettivi a uso didattico e nelle pertinenze amministrative. Non sarà possibile ottenere un doppio finanziamento per gli stessi interventi. Per garantire una distribuzione equa delle risorse, è previsto un limite nel caso in cui le richieste superino la disponibilità finanziaria: un massimo di un edificio ogni cinque gestiti dallo stesso Ente potranno essere ammessi a contributo.
Strumenti per l’attuazione dell’intervento
La dotazione complessiva dei fondi ammonta a 10 milioni di euro, stanziati dalla legge regionale n. 20 del 21 settembre 2026 e imputati al capitolo SC09.6838 del bilancio regionale 2026. L’attuazione della misura sarà affidata all’Unità di Progetto Iscol@, che si occuperà della pubblicazione dell’Avviso e della relativa modulistica, dell’istruttoria delle domande, della formazione della graduatoria e dell’erogazione dei contributi agli Enti beneficiari. La misura si inserisce in una strategia più ampia di riqualificazione del patrimonio scolastico. L’intervento rientra nel quadro delle misure regionali dedicate all’edilizia scolastica, che comprendono anche interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici, azioni per le scuole dell’infanzia e i servizi educativi 0-6 anni, il rinnovo di arredi e dotazioni didattiche e laboratoriali, oltre a misure per l’autonomia energetica degli edifici scolastici.
Secondo quanto riportato dalla Regione, diversi Enti locali hanno anticipato risorse proprie e fatto ricorso a procedure d’urgenza per consentire il regolare svolgimento delle attività didattiche. L’intervento è stato previsto in relazione alle ondate di calore che hanno interessato la Sardegna all’inizio dell’anno scolastico, con particolare riferimento agli edifici privi di sistemi fissi di climatizzazione e raffreddamento. L’obiettivo è garantire un ambiente di studio più confortevole e sicuro per gli studenti e i docenti.



