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giovedì 1 Ottobre 2026

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Esteri

Coldiretti Sardegna: blocco di Samugheo confermato, chiede fondi immediati agli allevatori

Coldiretti Sardegna chiede fondi immediati per allevatori colpiti dal blocco di Samugheo.

La dermatite bovina continua a colpire l’agroalimentare sardo, con il blocco di Samugheo confermato dall’Unione europea. Coldiretti Sardegna, attraverso il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba, ha espresso preoccupazione per la mancanza di risposte concrete da parte delle istituzioni e ha chiesto immediatamente agli allevatori l’accesso a 11 milioni di euro destinati a sostenere le aziende colpite. L’emergenza, che ha già causato gravi danni economici, sembra non mostrare segni di attenuazione, con le restrizioni che rimarranno in vigore per un’area di 20 chilometri.

Allevatori in difficoltà, chiedono risposte concrete

Secondo Coldiretti Sardegna, gli allevatori hanno già affrontato sacrifici enormi, vaccinando i propri animali e rispettando le prescrizioni e le limitazioni. Tuttavia, nonostante i loro sforzi, la situazione non si è migliorata e i costi continuano a salire. “Gli allevatori hanno bisogno di risposte concrete perché da mesi sostengono costi sempre maggiori”, hanno ricordato Cualbu e Saba. La mancanza di movimentazioni ha impedito loro di rispettare i contratti in essere e di programmare le vendite ulteriori, causando un impatto economico significativo.

Procedura già disponibile, chiedono liquidità rapida

La Regione ha a disposizione 11 milioni di euro per sostenere le aziende bloccate dalle conseguenze dell’emergenza. Coldiretti Sardegna ha sottolineato che le procedure per l’accesso a tali risorse sono già disponibili, avendo utilizzato lo scorso anno lo stesso meccanismo per dare liquidità alle imprese danneggiate. L’associazione chiede quindi l’utilizzo di quegli strumenti già sperimentati, con procedure snelle e rapide, per far arrivare la liquidità agli allevatori senza costringerli ad affrontare nuove attese burocratiche.

“È fondamentale che gli allevatori possano finalmente recuperare quanto hanno investito con il lavoro di tutto un anno e possano tornare a programmare”, hanno concluso Cualbu e Saba. La Regione, secondo loro, deve assumere una nuova e forte presa di posizione nei confronti delle istituzioni e dell’Unione europea, per sostenere gli allevatori con gli interventi previsti, non chiedendo loro di continuare a pagare il prezzo più alto di una situazione ormai insostenibile. La mobilitazione degli allevatori, che si è svolta venerdì scorso a Olbia, ha avuto un effetto limitato, nonostante le richieste forti e la volontà di Bruxelles di mantenere le restrizioni. Coldiretti Sardegna non si arrende e continua a chiedere il declassamento della malattia, la riduzione della zona di sorveglianza e l’immediato utilizzo dei fondi regionali per ristorare gli allevatori per le mancate movimentazioni e per gli animali abbattuti.

La situazione, purtroppo, sembra non mostrare segni di miglioramento, con gli allevatori che si trovano in una posizione di estrema vulnerabilità. La mancanza di risposte concrete e l’incertezza sul futuro del settore bovino sardo rappresentano un problema grave, che richiede interventi immediati e decisioni chiare da parte delle istituzioni. La Regione, in particolare, deve assumere una posizione più forte e determinata, per sostenere gli allevatori e per garantire la continuità del settore agricolo sardo. La dermatite bovina non è solo un problema sanitario, ma un’emergenza economica che richiede una risposta concreta e tempestiva. La situazione, purtroppo, sembra non mostrare segni di miglioramento, con gli allevatori che si trovano in una posizione di estrema vulnerabilità. La mancanza di risposte concrete e l’incertezza sul futuro del settore bovino sardo rappresentano un problema grave, che richiede interventi immediati e decisioni chiare da parte delle istituzioni. La Regione, in particolare, deve assumere una posizione più forte e determinata, per sostenere gli allevatori e per garantire la continuità del settore agricolo sardo. La dermatite bovina non è solo un problema sanitario, ma un’emergenza economica che richiede una risposta concreta e tempestiva.

La situazione, purtroppo, sembra non mostrare segni di miglioramento, con gli allevatori che si trovano in una posizione di estrema vulnerabilità. La mancanza di risposte concrete e l’incertezza sul futuro del settore bovino sardo rappresentano un problema grave, che richiede interventi immediati e decisioni chiare da parte delle istituzioni. La Regione, in particolare, deve assumere una posizione più forte e determinata, per sostenere gli allevatori e per garantire la continuità del settore agricolo sardo. La dermatite bovina non è solo un problema sanitario, ma un’emergenza economica che richiede una risposta concreta e tempestiva.

La situazione, purtroppo, sembra non mostrare segni di miglioramento, con gli allevatori che si trovano in una pos

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