Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 1 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Esteri

Europa ha trascurato la difesa per decenni, avverte il ministro belga

Il ministro belga della Difesa Theo Francken avverte che l’Europa ha privilegiato il soft power a scapito della difesa.

Il ministro belga della Difesa Theo Francken ha lanciato un avvertimento durante un’intervista al vertice Difesa e Spazio di Euronews, il 30 settembre 2026, sottolineando che l’Europa ha trascurato per decenni la difesa a favore del soft power. Secondo Francken, il Belgio, pur essendo un Paese fondatore della NATO e dell’Unione europea, è rimasto per anni al di sotto della soglia di spesa militare richiesta dall’Alleanza. Il Paese ha raggiunto il 2% del PIL per la difesa nel 2025, dopo essere sceso a 0,97% nel 2014, ma rimarrà al 2% fino al 2029 a causa della difficile situazione di bilancio.

Un processo complesso per rafforzare la difesa

Il ministro ha riconosciuto i progressi fatti, ma ha sottolineato che l’Europa manca ancora di molte capacità necessarie. “L’Europa è stata molto brava a investire nel soft power, nella sicurezza sociale, ed è bellissimo avere un sistema pensionistico, avere sistemi di welfare sociale”, ha detto Francken. Tuttavia, ha aggiunto, “quando c’è una guerra o una minaccia ibrida, non abbiamo niente”. L’Alleanza punta a portare la spesa militare al 3,5% entro il 2035, ma il Belgio resterà al 2% fino al 2029. Stiamo facendo moltissimo, ma in 18 mesi da ministro non posso rimediare a ciò che è stato trascurato per 40 anni.

Un’immagine di studente peggiore della classe NATO

Francken ha usato un’immagine simbolica per descrivere la posizione del Belgio all’interno della NATO: “Eravamo come lo studente peggiore della classe NATO”. Ha ricordato che, in materia di spesa per la difesa, il Belgio è stato a lungo la maglia nera. “Abbiamo trascurato questo settore per troppo tempo”, ha detto. Il ministro ha anche sottolineato che, nonostante la sua presenza nella diplomazia e nel soft power, il Belgio ha evitato di parlare di hard power. “Penso che siamo sempre stati presenti per la diplomazia, per il soft power, ma quando in Belgio si parlava di hard power tutti si giravano dall’altra parte”, ha concluso.

Le sue parole arrivano mentre i Paesi europei membri della NATO stanno aumentando la spesa per la difesa e Bruxelles vara nuove politiche per rafforzare l’industria del settore. Francken ha riconosciuto che ci sono progressi, ma ha avvertito che all’Europa mancano ancora molte delle capacità necessarie. Il Belgio è un Paese fondatore della NATO, ma non ha mai investito come dovrebbe nella difesa. Il Paese, pur essendo un fondatore dell’UE, ha bisogno di un impegno maggiore per rafforzare la sua capacità difensiva.

  • Il Belgio ha raggiunto il 2% del PIL per la difesa nel 2025.
  • L’Alleanza punta a portare la spesa militare al 3,5% entro il 2035.
  • Il Belgio rimarrà al 2% fino al 2029 a causa della difficile situazione di bilancio.

Il ministro ha sottolineato che l’Europa ha privilegiato il soft power a scapito della difesa, un’abitudine che ha portato a un deficit di capacità difensive. “L’Europa è stata molto brava a investire nel soft power, nella sicurezza sociale, ed è bellissimo avere un sistema pensionistico, avere sistemi di welfare sociale”, ha detto Francken. Tuttavia, ha aggiunto, “quando c’è una guerra o una minaccia ibrida, non abbiamo niente”. L’impegno per rafforzare la difesa è un processo complesso, ma necessario per garantire la sicurezza dell’Europa.

Leggi anche