Un 21enne austriaco, condannato a 15 anni di carcere per aver pianificato un attentato contro uno dei concerti dell’Eras Tour di Taylor Swift a Vienna, ha intentato causa a Disney per violazione della privacy. L’uomo, noto come Beran, aveva progettato l’attentato per le date di Vienna e fu arrestato nell’agosto 2024. Dopo essere stato condannato, ha accusato Disney di aver violato il suo diritto alla privacy per aver mostrato la casa dei suoi genitori nella docuserie The End of an Era, pubblicata su Disney+ lo scorso dicembre.
La casa dei genitori e il diritto alla privacy
Secondo le fonti, la casa dei genitori di Beran è apparsa per pochi secondi in uno degli episodi della docuserie, senza però fare il nome del giovane. L’uomo ha sostenuto che questa esposizione avrebbe violato il suo diritto alla privacy. Tuttavia, la giudice austriaca Nicole Baczak ha respinto la richiesta, spiegando che Beran non vive più in quella casa da due anni e che non ci sono prospettive di rientro nel breve periodo.
La giudice ha sottolineato che il giovane non ha alcuna prospettiva di tornare a vivere nella casa in questione.
Disney, nel frattempo, ha rimosso il segmento della docuserie che aveva suscitato polemiche. Inoltre, i genitori di Beran hanno ricevuto 3 mila euro ciascuno nell’ambito di un accordo separato per la presenza della loro abitazione nella serie. L’avvocata del 21enne ha annunciato l’intenzione di presentare un ricorso, ma Taylor Swift non è coinvolta nella causa.
Un caso che interseca privacy e celebrità
Il caso ha suscitato dibattiti su come i diritti alla privacy possano essere tutelati anche in contesti di documentari e serie TV, specialmente quando si tratta di individui che hanno commesso reati gravi. Beran, in carcere dal suo arresto, ha visto il suo piano terrorista sventato dalle autorità austriache prima che potesse essere messo in atto.
La giudice ha confermato che la richiesta di Beran non è fondata.
La giudice ha anche sottolineato che il giovane non ha alcuna prospettiva di tornare a vivere nella casa in questione, confermando che la sua richiesta non è fondata. L’incidente ha messo in luce la complessità di equilibrare la libertà di espressione con i diritti individuali, un tema sempre più dibattuto nel contesto digitale e mediatico. Il caso di Beran rappresenta un esempio di come le questioni legali possano intersecarsi con le dinamiche di celebrità e media. Mentre il tema della privacy rimane al centro del dibattito, il caso ha evidenziato come la tutela dei diritti personali possa essere un tema complesso e delicato, specialmente quando si coinvolgono figure pubbliche e contesti mediatici. La decisione della giudice ha messo fine al ricorso, ma ha lasciato aperte domande su come i diritti alla privacy possano essere tutelati in contesti di documentari e serie TV, dove la privacy di individui che hanno commesso reati gravi può essere messa in discussione.



